24 gennaio 2021
Aggiornato 16:30
4 arresti

Sgominata banda di strozzini, a recuperare il credito ci pensava Tyson

Per colpa della crisi un commerciante si era ricolto a uno strozzino. Una volta arrestato, a gestire gli affari era Tyson, a casa del quale i carabinieri hanno rinvenuto il «libro mastro»

ROMA - Arresti domiciliari ed obbligo di dimora nei confronti di 4 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di usura aggravata in concorso, tentata estorsione, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti in concorso, minaccia aggravata.

La crisi e lo «strozzino»
Il provvedimento è frutto di una indagine dei carabinieri - si spiega in una nota - avviata dopo la denuncia presentata da un commerciante romano che, a causa dell'attuale crisi economica e dell'impossibilità di rivolgersi a una banca, era entrato in contatto con uno «strozzino» per ottenere un prestito di poche migliaia di euro. Quest'ultimo, ottenuto l'incasso del capitale prestato, ha preteso la restituzione di somme molto più alte - con un tasso di interesse intorno al 200% - con minacce di morte e lesioni fisiche in caso di mancata riscossione.

Tyson e il «libro mastro» 
Finito in carcere lo scorso anno - proprio dopo essere stato sorpreso a picchiare la vittima durante una consegna di denaro - l'aguzzino aveva dato preciso mandato a tre sui complici - uno di questi soprannominato «Tyson» - di curare il «giro d'affari». Durante le perquisizioni è stato trovato il «libro mastro» della banda, su cui erano state annotate entrate e uscite di denaro: la mole di nomi e di prestiti emersa dall'analisi del documento ha fatto stimare i proventi mensili degli usurai intorno ai 300mila euro.

(con fonte Askanews)