23 febbraio 2020
Aggiornato 12:30
fi contro si

Regione Lazio, Aurigemma a Bonafoni: «La famiglia tradizionale va tutelata»

Il capogruppo di Forza Italia alla Regione Lazio dice "no" agli altri "surrogati" di famiglia, mentre per la consigliera Marta Bonafoni non ne esistono di "serie A" o di "serie B"

ROMA - Botta e risposta tra Marta Bonafoni, consigliera regionale di SI, e Antonello Aurigemma, capogruppo di FI alla Regione. Lo scontro è sulla necessità o meno di supportare economicamente la famiglia "tradizionale" rispetto alle altre.

Bonafoni(SI): Non esistono famiglie di serie A e di serie B
«In questi giorni abbiamo letto e compreso le note strumentali dettate alle agenzie da parte dell'opposizione di centrodestra rispetto agli 800 mila euro stanziati in bilancio al capitolo 'Interventi in favore delle famiglie', ma il titolo ripreso oggi da un quotidiano nazionale ci spinge a fare un po' di chiarezza». A parlare Marta Bonafoni, consigliera regionale del Lazio di SI - Sel rilevando che «quel finanziamento andrà ad alimentare una serie di politiche presenti nella legislazione del Lazio e dirette al sostegno delle famiglie della nostra Regione. Nessun finanziamento diretto è invece previsto per la legge 32 del 2001, la cosiddetta 'legge Storace sulla famiglia', a suo tempo bollata come discriminatoria anche da parte di autorevoli esponenti dell'allora maggioranza di destra, come l'on. Alessandra Mussolini. Un emendamento in questo senso - dice - era stato in effetti presentato dalla consigliera Olimpia Tarzia, poi costretta al ritiro». Per Bonafoni «non esistono nel Lazio, come in nessun altro luogo, famiglie di serie A e famiglie di serie B. Nessun dibattito strumentalmente ideologico ci distanzierà dal dettato costituzionale, che ci indica come strada maestra quella dei diritti e dell'uguaglianza» conclude.

Aurigemma (FI): Bisogna supportare la famiglia tradizionale
Ma non tutti la pensano alla stessa maniera. "Incomprensione" per le parole della consigliera Regionale del Lazio di Si-Sel, Marta Bonafoni, che «parla di finanziamenti al sostegno delle famiglie, specificando che questo non avverrebbe con la legge 32 del 2001 ma con il capitolo 'interventi a favore delle famiglie'» è la reazione del capogruppo di Forza Italia della regione Lazio, Antonello Aurigemma. «Con tutta sincerità, a  noi interessa molto poco da quale legge si prendano i fondi - dice - la priorità e la cosa importante è aiutare le famiglie in difficoltà e stabilire un concetto base, ossia che per noi la famiglia è composta da un padre e una madre. Non esistono altri surrogati o alchimie politiche che possano modificare questo naturale principio che è il fulcro della nostra collettività. Premesso che non abbiamo alcuna discriminazione nei confronti di qualsiasi altro tipo di unione, visto che ognuno è libero di vivere come ritiene opportuno e per questo va rispettato, allo stesso tempo pensiamo che vadano supportate e aiutate soltanto le famiglie classiche» conclude Aurigemma. (Fonte Askanews)