20 febbraio 2020
Aggiornato 11:00
Cantiere centrodestra

Amministrative, Salvini e Berlusconi verso l'accordo?

«Non abbiamo bisogno di vederci, ci stiamo ragionando»: così Matteo Salvini ha risposto a una domanda su un possibile incontro con Silvio Berlusconi per definire le alleanze alle prossime elezioni amministrative

ROMA - «Ci stiamo ragionando, non abbiamo bisogno di vederci»: così Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, ha risposto a una domanda su un possibile incontro con Silvio Berlusconi per definire le alleanze alle prossime elezioni amministrative. Parlando in sala stampa alla Camera, il leader del Carroccio ha detto che «è questione di non molto tempo per decidere in tutta Italia».

Fi manterrà simboli e candidati
In proposito si è espresso anche il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri (FI). «Le festività spesso alimentano ridicoli dibattiti sul nulla. Si legge oggi che la Lega direbbe no a Forza Italia per liste comuni alle amministrative. Ma chi le ha mai ipotizzate? Sono gli stessi giornali che annunciavano trionfanti nei giorni scorsi che Fi avrebbe cancellato il suo simbolo alle amministrative. In questo tipo di elezioni, essendoci un doppio turno e la possibilità di apparentare più liste, è ovvio che ciascuno correrà con i propri simboli e candidati, trovando - e questo ce lo auguriamo - candidati a sindaco comuni sin dal primo turno. Altro discorso è quello delle elezioni politiche»

Listoni unici
«Allo stato attuale, se la legge elettorale non cambierà, per forza bisognerà formare listoni unici non essendo ipotizzati gli apparentamenti che francamente mi auguro saranno presto ripristinati. In quel caso fare la lista insieme è un obbligo per evitare di essere tagliati fuori dalla possibilità di partecipare al ballottaggio. Ma di che cosa stiamo parlando allora? La politica è certamente scadente, ma l'informazione è peggiore. Il problema è che bisogna parlare di contenuti e di cose concrete. No allo ius soli, difesa della famiglia, temi fiscali, sicurezza e lotta al terrorismo: questi ed altri temi devono essere al centro di iniziative di Fi che ha le carte in regola per rivendicare la coerenza e la chiarezza su tutti questi punti», aggiunge.

Programma comune
«Per quanto riguarda il centrodestra è evidente che un programma comune non può che basarsi su una chiara priorità di temi come la sicurezza e il no alla cittadinanza facile. Così come sulla famiglia nessuna discussione sui diritti può portare a confusioni su adozioni gay e uteri in affitto. Un listone comune del centrodestra dovrebbe avere in proposito un programma molto chiaro. Chi è subalterno alla sinistra su queste materie farebbe meglio a seguire i verdiniani alla cuccia di Renzi piuttosto che rimanere nel centrodestra», conclude.

(Con fonte Askanews)