20 gennaio 2020
Aggiornato 19:30
Dopo i fatti che hanno visto coinvolto il cardinale Tarcisio Bertone

Papa: Sugli ultimi scandali prenderemo decisivi provvedimenti

Discorso alla Curia romana del Pontefice che stila una lista di 12 punti per chi lavora al servizio della Chiesa: un catalogo delle virtù necessarie cui soprattutto la Curia dovrà attenersi

CITTA' DEL VATICANO - Le «malattie che si sono manifestate nel corso di questo anno, causando non poco dolore a tutto il corpo e ferendo tante anime» saranno oggetto «di sincera riflessione e decisivi provvedimenti». Lo ha detto papa Francesco rivolgendosi ai capi dicastero della Curia romana ricevuti oggi in Vaticano per il tradizionale scambio di auguri natalizi.

Il catalogo delle virtù necessarie
Francesco ha aperto il suo discorso, nel corso del quale ha proposto a tutti una sorta di «catalogo delle virtù necessarie» per lavorare a servizio della Chiesa e del successore di Pietro, facendo riferimento al nuovo capitolo di Vatileaks. In questo senso ha ricordato anche il «catalogo delle malattie curiali» proposto proprio nel corso dell'incontro dell'anno passato e che hanno bisogno di anticorpi. Francesco ha parlato, in questo senso, di «tentazione e malattie» da inserire nel «catalogo delle malattie curiali» che, ha messo in guardia, «potrebbero colpire ogni cristiano, ogni curia, comunità, congregazione, parrocchia e movimento ecclesiale. Malattie che richiedono prevenzione, vigilanza, cura e, purtroppo, in alcuni casi, interventi dolorosi e prolungati».

12 punti per lavorare al servizio della Chiesa
Un «catalogo delle virtù necessarie per chi presta servizio in Curia e per tutti coloro che vogliono rendere feconda la loro consacrazione o il loro servizio alla Chiesa». Dodici punti, che spaziano dalla missionarietà e pastoralità, al rispetto e umiltà, fino alla sobrietà e all'onestà. A proporli a quanti lavorano nella Curia romana è stato stamane papa Francesco nel corso del suo discorso durante lo scambio di auguri di Natale con in cardinali e superiori della Curia Romana. Tra questi capitoli, tutti ispirati al tema della Misericordia, sulla scia del tema scelto per l'Anno Giubilare, il papa ha voluto inserire quasi all'inizio (nel capitolo dedicato alla «Idoneità e sagacità» di chi lavora al servizio della Chiesa), «lo sforzo personale» anche «contro le raccomandazioni e le tangenti».

La strada della sobrietà
Francesco ha poi indicato la strada della «sobrietà» che chiede anche «di rinunciare al superfluo e di resistere alla logica consumistica dominante. La sobrietà - ha poi aggiunto - è prudenza, semplicità, essenzialità, equilibrio e temperanza», è «guardare il mondo con gli occhi di Dio e con lo sguardo dei poveri e dalla parte dei poveri». Tra gli altri punti forti di questo catalogo virtuoso indicato da Francesco, l' «impavidità» che significa «non lasciarsi impaurire di fronte alle difficoltà», agendo «con libertà e agilità senza attaccarsi alle cose materiali che passano», l'onestà e la maturità, la carità, e la spiritualità e l'umanità.

La misericordia guidi i nostri passi
«Sia la misericordia a guidare i nostri passi, a ispirare le nostre riforme, a illuminare le nostre decisioni. Sia essa - ha quindi concluso papa Bergoglio rivolgendosi a cardinali e capi dicastero - la colonna portante del nostro operare. Sia essa a insegnarci quando dobbiamo andare avanti e quando dobbiamo compiere un passo indietro. Sia essa a farci leggere la piccolezza delle nostre azioni nel grande progetto di salvezza di Dio e nella maestosità e misteriosità della sua opera».


(con fonte Askanews)