29 gennaio 2020
Aggiornato 10:30
E' successo nella periferia di Roma est

Picchia dipendente perchè rifiuta sesso estremo: arrestato imprenditore 72enne

Le sofferenze di una 40enne romana è iniziata alla fine del 2014 per intensificarsi nell'ultimo mese. Si indaga sull'uomo di 72 anni e sul suo passato

ROMA - Picchia e minaccia una dipendente perchè rifiuta pratiche di sesso estremo. Un imprenditore di 72 anni è stato arrestato dalla polizia. La vittima è una donna di 40 anni sottoposta a pesanti violenze psicologiche e fisiche, da più di un anno, dal suo datore di lavoro.

Tutto è iniziato nel 2014
Le sofferenze di una 40enne romana sono iniziate alla fine del 2014, poco tempo dopo aver iniziato un nuovo lavoro in un esercizio commerciale nella periferia est della capitale. Il titolare dell'impresa, con varie scuse, faceva in modo di far arrivare al lavoro la sua «vittima» prima degli altri dipendenti ed approfittava di quei momenti per porre alla donna delle domande sulla sua vita sessuale. Per niente scoraggiato dall'atteggiamento di chiusura della donna, l'uomo ha iniziato a chiedere esplicitamente alla dipendente di aiutarlo in pratiche estreme di autoerotismo. Al rifiuto della donna - da quanto ricostruito dagli investigatori - l'uomo compiva da solo la pratica sessuale nella stanza vicina, così da costringerla comunque a sentire quello che stava facendo, ponendola quindi in una grave situazione di disagio.

La violenza psicologica
L'escalation della perversione di B.G., queste le iniziali del 72enne, ha avuto il suo culmine circa un mese fa, questa volta l'uomo è passato dalla violenza psicologica a quella fisica; all'ennesimo rifiuto di essere aiutato nella sodomizzazione ha chiuso la donna in uno stanzino e, quando la donna si è messa ad urlare, l'ha colpita al petto con un mattarello minacciando di uccidere lei e suo figlio. La donna, subito dopo essere uscita dal magazzino dove era stata rinchiusa, si è rivolta alla Polizia di Stato.

Forse non è un caso isolato
Le indagini, condotte dagli investigatori del commissariato San Basilio, diretto dal dottor Massimiliano Maset, hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza che hanno portato all'emissione da parte del Tribunale di Roma di una misura cautelare - arresti domiciliari- nei confronti di B.G. Misura che è stata eseguita ieri dagli stessi agenti del commissariato San Basilio. Gli investigatori stanno ora scavando nel recente passato dell'attività gestita da B.G. . L'ipotesi è che le violenze sopra descritte non siano un caso isolato e che dietro al continuo «ricambio» di personale femminile nell'azienda si nascondano altri casi di violenze psicologiche.

(con fonte Askanews)