7 giugno 2020
Aggiornato 01:00
due bis e tanti applausi

Giubileo, un grande successo per il concerto di apertura

Contestualmente alla Porta Santa, si è aperto il Giubileo della musica. Per molti è stata un'esperienza sublime

ROMA - Nello stesso giorno dell'apertura della Porta Santa a Roma, migliaia di persone hanno assistito al concerto di apertura del Giubileo della Misericordia nella Basilica del Sacro Cuore Immacolato di Maria ai Parioli. Una grande produzione che ha visto protagonisti la pianista Cristiana Pegoraro, reduce dal trionfo ottenuto lo scorso Novembre alla Carnegie Hall di New York, e il direttore d'orchestra Lorenzo Porzio, fra i migliori giovani direttori d'orchestra italiani, insieme ai 70 musicisti dell'Orchestra L'Armonica Temperanza e i due cori St. Paul's Choir e ResAltera Vocal Ensemble di Roma.

Migliaia di persone e tanti VIP
Fra le migliaia di persone che hanno gremito la Basilica erano presenti anche noti personaggi, fra i quali il giornalista e conduttore televisivo Massimo Giletti e l'attrice Maria Rosaria Omaggio. L'atmosfera affascinante e l'elegante illuminazione della location hanno contribuito ad esaltare le suggestioni di un viaggio musicale che ha spaziato dal barocco di Bach al classicismo di Mozart fino al romanticismo di Brahms.

Da Bach a Strauss
In programma il Concerto Brandeburghese N.3 di Bach, la Missa Brevis K.194 per soli, coro e orchestra di Mozart, il concerto per pianoforte e orchestra K.414 di Mozart e tre famosissime danze ungheresi di Brahms nell'accattivante ed inedito arrangiamento per pianoforte e orchestra di Lorenzo Porzio. Il concerto si è concluso con due bis, lo splendido Intermezzo da Cavalleria Rusticana di Mascagni e la famosissima Marcia di Radetzky di Strauss, tra scroscianti applausi del pubblico e standing ovation.

Un'esperienza sublime
«Un'esperienza sublime» - ha sottolineato il presentatore della serata Paolo Peroso - «un simbolico momento di aggregazione nello spirito della cultura dell'incontro che è alla base dell'anno giubilare». Tale identità è stata avvalorata dalla presenza nell'orchestra di musicisti appartenenti a culture, religioni e paesi diversi, ma tutti accomunati dal potere unificatore della musica. La musica che parla ai cuori, che non ha né colori né bandiere e stabilisce fra gli uomini un rapporto di fratellanza e di apertura verso il prossimo, aiuta a diffondere un messaggio di pace in un periodo storico e socio-culturale molto complesso. Un concerto emozionante che ha introdotto il periodo natalizio, il più bello dell'anno, nella Capitale italiana ed ha iniziato nel migliore dei modi il Giubileo della Misericordia. (Fonte Askanews)

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