13 novembre 2019
Aggiornato 02:30
irregolarità formali e sostanziali

Roma, addio alle bancarelle di piazza Navona (e a Tredicine)

Le verifiche sono state avviate in seguito alle segnalazioni dell'Anac e del prefetto Tronca

ROMA - La Procura di Roma ha aperto un fascicolo d"inchiesta rispetto all'assegnazione dei posteggi delle bancarelle nella tradizionale festa dell'Epifania di piazza Navona. Le verifiche dei magistrati sono state avviate sulla base di una segnalazione dell'Anac e su una analoga denuncia firmata dal commissario straordinario di Roma Capitale, Francesco Paolo Tronca, che aveva incaricato un'apposita commissione ispettiva interna accertare la correttezza dei procedimenti amministrativi.

Previsto l'annullamento del procedimento di gara
Adesso quelle irregolarità - formali e sostanziali - che sono emerse dai controlli sono all'attenzione dei pubblici ministeri, che dovranno eventualmente procedere alla convocazione di persone informate dei fatti. Secondo quanto spiegato in una nota dal Campidoglio nei giorni scorsi il prefetto Tronca ha richiesto al Municipio I di esercitare il potere di autotutela per l'annullamento degli atti relativi al procedimento di gara.

Vincoli di parentela e assegnazioni scandalose
Secondo i riscontri amministrativi la metà dei banchi, come già avvenuto in passato, erano stati assegnati a venditori legati ai Tredicine, famiglia semimonopolista del commercio ambulante nella Capitale, della quale un suo esponente, già consigliere comunale di Forza Italia, è imputato nel processo 'Mafia Capitale'. L'Anac ha individuato nei vincoli di parentela e nelle assegnazioni reiterate alcune delle criticità per piazza Navona. (Fonte Askanews)