24 gennaio 2022
Aggiornato 01:00
Parla il leader di Sinistra italiana

Roma, Fassina: Mi candido e mi rivolgo non solo alla sinistra

«Marchini rappresenta i poteri forti e il M5s non ha un progetto»: così il leader di Sinistra Italiana, Stefano Fassina, che si candida a sindaco di Roma per rappresentare quei romani che hanno a cuore lo sviluppo sostenibile, la legalità e la gestione dei beni comuni

ROMA - Stefano Fassina, ex Pd e deputato di Sinistra italiana, conferma la sua candidatura come sindaco di Roma. Intervistato su Radio Cusano Campus, l'emittente dell'Università degli Studi Niccolò Cusano, Fassina ha detto: «Mi rivolgo non solo alla sinistra, ma a tutte quelle persone che hanno a cuore lo sviluppo sostenibile, la legalità e la gestione dei beni comuni».

Gli anticorpi per la ricostruzione
«Roma ha gli anticorpi per la ricostruzione. Gli anticorpi ci sono e ne stiamo incontrando ogni settimana nelle periferie. Siamo partiti da Ostia, in cui ci sono tanti uomini e donne impegnati, tanti anticorpi che sono stati isolati e abbandonati da una politica autoreferenziale». Fassina crede che i delusi dal Partito democratico non dovrebbero farsi affascinare da Marchini o dai Cinque Stelle: «Noi rappresentiamo una risposta all'insegna dei valori e del programma».

Marchini non è campione delle periferie
«Marchini, con tutto il rispetto, rappresenta una parte di quei poteri e di quegli interessi che hanno condizionato lo sviluppo di Roma e portato a periferie sempre più abbandonate. Marchini è la faccia pulita dei poteri forti. I grillini, invece, mettono in atto una protesta poco segnata da un progetto in grado di dare le risposte che servono. Intercettano la rabbia dei cittadini ma non hanno un progetto governativo. Questa è la situazione, poi vedremo le proposte che metteranno in campo. E' difficile - ha concluso - riconoscere in Marchini un campione degli uomini e delle donne che sono stati abbandonati nelle periferie».


(con fonte Askanews)