3 aprile 2020
Aggiornato 23:30
l'intervista al presidente della Lega italiana contro la malattia

Allarme Hiv. Domani è la giornata Mondiale contro l'Aids, ma l'Italia sta abbassando la guardia

Nel 2014 in Italia 3.695 persone hanno scoperto di essere Hiv positive, un’incidenza pari a 6,1 nuovi casi di sieropositività ogni 100 mila residenti

ROMA - Il 1 Dicembre 2015 torna la giornata Mondiale della lotta all’Aids. E' un importante momento di riflessione su una patologia infettiva della quale si parla sempre meno. Di dati e di nuove possibilità di screening ce ne ha parlato invece Massimo Oldrini, Presidente LILA-Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS, che è intervenuto questa mattina a Radio Cusano Campus, la radio dell’Università Niccolò Cusano, durante il programma Genetica Oggi, curato da Andrea Lupoli.

Dati che spaventano
I dati parlano chiaro e spaventano. Nel 2014 in Italia 3.695 persone hanno scoperto di essere Hiv positive, un’incidenza pari a 6,1 nuovi casi di sieropositività ogni 100 mila residenti. E’ quanto emerge dalla fotografia scattata dal Centro Operativo Aids (COA) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Si stima inoltre che nel nostro paese a esserne inconsapevoli siano dal 13 al 40% in più delle oltre 94.000 persone già accertate, per un totale di 100/150mila casi (Istituto Superiore di Sanità).

L'Hiv si sta propagando costantemente dagli anni duemila
Dopo le campagne e la forte comunicazione sull’infezione da Hiv, protagoniste indiscusse negli anni ’80 e ‘90, oggi si parla sempre meno di AIDS. «Stiamo abbassando decisamente la guardia nel nostro Paese – ha affermato Massimo Oldrini ai microfoni di Radio Cusano Campus -. La guardia è stata abbassata ormai da un bel po’ di anni, dopo il 2000 e gli evidenti successi delle terapie con gli antiretrovirali che hanno bloccato la mortalità e quindi si è diffusa un’immagine distorta e non reale di non pericolosità dell’HIV. Non è stato fatto più nulla per contrastare questa infezione. Sono mancate le campagne e i programmi di prevenzione. Tale infezione si sta propagando costantemente alla luce dei dati in nostro possesso». E' opportuno perciò riportare l'attenzione dell'opinione pubblica su una delle battaglie più importanti del nostro tempo.

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