Fbi lancia l'allarme su Roma e Milano. Gentiloni: alto grado di allerta
A cinque giorni dagli attacchi di Parigi, l'allarme è altissimo anche in Italia: l'Fbi ha inviato alle autorità di sicurezza una segnalazione in cui vengono indicati la basilica di San Pietro a Roma, il Duomo e la Scala di Milano come possibili obiettivi di un attentato
ROMA - A cinque giorni dagli attacchi di Parigi, l'allarme è altissimo anche in Italia: l'Fbi ha inviato alle autorità di sicurezza una segnalazione in cui vengono indicati la basilica di San Pietro a Roma, il Duomo e la Scala di Milano come possibili obiettivi di un attentato. Nella segnalazione arrivata dagli Stati Uniti vengono tra l'altro indicati i nominativi di cinque soggetti 'arabi' che potrebbero essere presenti nel nostro Paese, e dunque da ricercare con la massima priorità.
Massima allerta
L'informativa del Federal Bureau of Investigation, che a sua volta ha raccolto dalla Dea, l'Agenzia federale antidroga, le notizie passate agli italiani, ha fatto scattare immediatamente la massima allerta, anche se sia dal Fbi sia dagli altri servizi stranieri e anche dalle verifiche che da giorni stanno conducendo i nostri apparati di sicurezza non sarebbero state intercettate minacce concrete per il nostro Paese. Nel documento arrivato dagli Stati Uniti non ci sarebbero infatti indicazioni né temporali né, tantomeno, di progettualità specifiche ma soltanto indicazioni generiche.
Verifiche in corso
Ad ogni modo, le verifiche sono ancora in corso e naturalmente proseguiranno nei prossimi giorni. Pare che i primi riscontri abbiano dato esito negativo e che, dunque, bisognerà ulteriormente allargare i controlli, incrociando le informazioni ricevute con quelle in possesso dei nostri 007.
Le dichiarazioni di Gentiloni
Sulla vicenda si è espresso il ministro Paolo Gentiloni, dichiarando che «le nostre forze di sicurezza e intelligence stanno lavorando già da ieri. Sono pervenuti solo dei nominativi e a questi adesso bisogna cercare di dare un'identificazione». «Dobbiamo sapere che livello di allerta anche nei luoghi indicati dal Fbi sono massimi da giorni e certamente questo provoca qualche difficoltà, qualche disagio: dobbiamo tenere oggi l'allerta il più alto possibile», ha aggiunto. Stamani alla televisione il ministro aveva parlato di cinque persone invia di identificazione, dopo l'allerta dell Fbi che riguarda luoghi quali San Pietro in Vaticano, il teatro alla Scala e il Duomo a Milano.
(Con fonte Askanews)