23 gennaio 2020
Aggiornato 03:00
i grillini puntano al campidoglio

Di Battista: «A Roma il M5S vuole vincere»

Il deputato romano ha rilasciato un'intervista e reso note alcune anticipazioni in vista della corsa alle urne

ROMA - Alessandro Di Battista prende nuovamente la parola. E la consegna, tramite intervista, al Quotidiano nazionale per anticipare delle indiscrezioni sulla corsa al Campidoglio del M5S.  

Di Battista: Se mi candidassi ora dovrei vergognarmi
«Non è assolutamente detto» che a Roma il candidato sindaco del Movimento 5 stelle sia un consigliere capitolino uscente, ma in ogni caso «a gennaio, al massimo» ci sarà il nome. A parlare è Alessandro Di Battista, deputato romano e componente del direttorio M5S, che ha smentito per l'ennesima volta di essere in lizza per la poltrona del Campidoglio: «Dopo aver smentito per giorni e giorni, se mi candidassi dovrei vergognarmi per l’eternità. La coerenza paga», ha sottolineato durante l'intervista al Quotidiano nazionale. Di Battista ha anche aggiunto che «tocca agli iscritti decidere»: non ci saranno deroghe alle regole interne del movimento perché «se deroghi alle regole diventi come il Pd».

Marchini non si capisce da che parte sta
«Il candidato sindaco - ha proseguito - sarà un iscritto M5S, gli assessori li sceglieremo facendo uno screening di curricula, oppure online, vedremo». Quanto al programma, «partiremo - ha spiegato Di Battista - da mobilità e trasporti, cancelleremo gli appalti senza gara, smobiliteremo la casta dei politici e quella dei boiardi di Stato innominabili».E sulla candidatura di Alfio Marchini alle elezioni comunali si pronuncia così: «A Roma può succedere di tutto. Alfio Marchini, ad esempio, non si capisce se correrà a destra o a sinistra. Prima almeno se votavi un candidato sapevi da che parte stava, oggi non si sa. Il tentativo del Pd è far passare il messaggio che Marino non abbia niente a che fare coi democratici. E, invece, è il simbolo del loro fallimento", conclude il grillino.

Di Maio: Romani, rompete col passato
Intanto, nel M5S c'é grande fermento. Potrebbe essere davvero la volta buona per aggiudicarsi una poltrona così ambita come quella del Campidoglio. Il pentastellato vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, si appella così alle coscienze romani: «Roma ha bisogno di tagliare radicalmente con il passato. Non basta un volto nuovo per cambiare le cose. Serve che dal candidato sindaco fino all'ultimo dei responsabili della campagna elettorale, nessuno abbia mai partecipato al massacro della Capitale», aveva scritto su Facebook appena pochi giorni fa. «Ci prenderanno ancora una volta in giro - proseguiva l'esponente del direttorio M5S - cambiando il volto principale, ma farcendo le liste di impresentabili. Promettendo posti nelle società partecipate a chi si è dimesso per far cadere Marino. Quale è stata la merce di scambio promessa ai 26 che hanno firmato le dimissioni? Quanti di questi ce li ritroveremo nelle liste o nei cda? I romani taglino per sempre con il passato. Oppure il prossimo Sindaco sarà l'ennesimo Marino». (Fonte Askanews)