19 luglio 2024
Aggiornato 23:00
L'appello di Federlazio

Degrado, abbandono e prostituzione nella zona industriale di Pomezia

Federlazio ha organizzato un incontro presso la società Laziale Distribuzione Srl per parlare delle criticità del territorio

ROMA - Le condizioni disastrose in cui versano le strade provinciali (via Ardeatina, via Cancelliera, via di Valle Caia) e quelle interne al comprensorio industriale, tragitti quotidianamente battuti non solo da auto ma anche da numerosi Tir, unite alle difficoltà di alimentazione dell'acqua potabile, impianto di depurazione centralizzato e relative fognature, in quanto la maggior parte delle unità operative ha impianti individuali. Sono alcune tra le criticità emerse nel corso di un incontro presso la società Laziale Distribuzione Srl, che la Federlazio ha organizzato per analizzare le problematiche del territorio e delle imprese dell'area vasta di Pomezia (Santa Palomba - Castel Romano).

Abbandono, degrado e prostituzione
All'incontro sono intervenuti, tra gli altri, il Direttore Generale della Federlazio Luciano Mocci, il presidente del Consorzio per lo Sviluppo Industriale Roma-Latina Carlo Scarchilli e il Direttore Generale Lorenzo Mangiapelo, il titolare della Laziale Distribuzione Srl Giuseppe Bursese. L'obiettivo era delineare proposte e strumenti per affrontare le criticità delle imprese e tracciare un percorso di rilancio dell'area anche alla luce della totale mancanza - come evidenziato ieri - di pulizia stradale e taglio di erba a bordo strada comportano inoltre frequenti incendi spontanei, non solo nel periodo estivo. Molto sentita anche la questione della presenza diffusa della prostituzione a tutte le ore che alimenta ancor più la sensazione di degrado e di abbandono dell'intera zona. Le imprese hanno segnalato anche la mancanza di aree di parcheggio pubbliche per la sosta diurna e notturna dei mezzi pesanti.

Federlazio: Le problematiche esistenti vanno risolte
Gli agglomerati industriali di Santa Palomba e Castel Romano contano insieme 137 aziende che si estendono su una superficie di oltre 7.150.000 mq. Le aziende - come sottolineato ieri - sono per il 14% settore commerciale, 19% terziario, 67% manifatturiero nella zona di Santa Palomba. Per quanto riguarda Castel Romano, 60% commerciale, 26% terziario e 14% manifatturiero. Dal 2001 ad oggi, sempre a Castel Romano, sono state realizzate infrastrutture (rete fognaria, opere di urbanizzazione primaria) per oltre 9 milioni di euro (4 milioni a Santa Palomba), mentre altri 29 milioni di euro sono previsti per prossime infrastrutture già programmate fino al 2016 (6 milioni a Santa Palomba). Le imprese dell'area industriale presa in esame, realizzano complessivamente un fatturato di oltre 400 milioni di euro e forniscono lavoro a circa 7 mila addetti. «Santa Palomba e Castel Romano - ha detto Mocci - rappresentano realtà imprenditoriali di notevole livello che non meritano di essere abbandonate nel degrado presente in tutta l'area. Porteremo le istanze degli imprenditori alle istituzioni locali interessate e proporremo soluzioni per il rilancio di tutta la zona. Siamo convinti che grazie alla sinergia tra i Consorzi privati presenti nell'agglomerato, il Consorzio Pubblico Industriale Roma Latina e le Associazioni imprenditoriali, le problematiche esistenti si potranno sicuramente risolvere» ha aggiunto Scarchilli. (Fonte Askanews)