17 febbraio 2020
Aggiornato 16:00
Comune di Vercelli

Enrico Demaria ritira le dimissioni lampo

Dopo la settimana di forti polemiche, in consiglio comunale a Vercelli torna tutto come prima. Complice il No di Maura forte all'atto aziendale dell'Asl, gli animi si calmano e Demaria torna al suo posto

VERCELLI - Enrico Demaria rimane al suo posto. Il capogruppo di Vercelli Amica e candidato sindaco alle ultime elezioni ha ritirato le dimissioni «irrevocabili» annunciate mercoledì. E ora tornerà sui banchi del centrodestra a guidare l’opposizione alla giunta Forte. Che dopo questo episodio appare meno granitica che in passato.

Sgominato il piano degli altri oppositori
«Il piano di Siamo Vercelli e Lega nord è di sbarazzarsi di Vercelli Amica - dichiara Demaria a La Sesia - Lo scopo è attuare un'opposizione urlata. Mi sono sempre rifiutato di agire in tal modo perché l'opposizione si fa su temi concreti. A qualcuno così non sta più bene e allora io resto al mio posto nel rispetto del mandato che mi hanno affidato gli elettori».

Sfumata in un attimo la settimana di polemiche
Il No unanime di oggi alla conferenza dei sindaci contro l’atto aziendale dell’Asl vercellese vanifica in un attimo una settimana di polemiche nel centrodestra. Confermando il suo no al piano dell’azienda sanitaria Maura Forte vanifica gli sforzi della minoranza, arrivata a firmare una mozione di sfiducia contro il sindaco del capoluogo perché convinta che la Dem avrebbe cambiato idea al momento del voto.

L'opposizione ha rischiato
La manovra della minoranza, di cui il voto di Gattinara conferma l’avventatezza, ha anche rischiato di decapitare l’opposizione a Palazzo di città visto che un minuto dopo sono arrivate le dimissioni di Demaria. Quello del consigliere leghista Stecco, che si è trascinato dietro l’intera opposizione (tranne uno), si dimostra dunque uno sforzo vano, visto che Forte non è tornata sui suoi passi: «Questo significa che avevo ragione io - commenta Demaria - nel sostenere che era inutile firmare una mozione di sfiducia prima di vedere come avrebbe votato il sindaco».