7 dicembre 2019
Aggiornato 07:00

FdI: Caserme dismesse? Niente riqualificazione, saranno luoghi di raccolta di rifiuti

FdI aveva pensato ad una serie di progetti volti a far partecipare cittadini e associazioni di quartiere affinché queste strutture rivivessero con strutture con servizi dedicati al territorio, spazi sociali, ludici e culturali, luoghi per la formazione e la creazione di posti di lavoro per le categorie svantaggiate «e invece no»

ROMA - Da Fratelli d'Italia arriva l'ennesimo attacco all'amministrazione Marino. Stavolta in merito alle caserme dismesse e al loro riutilizzo. «Da anni si parla della riqualificazione delle caserme dismesse che grazie a un lungo percorso sono arrivate nella disponibilità dell’amministrazione comunale», dichiara Federico Rocca, responsabile romano enti locali Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale. «Avevamo pensato a progetti partecipati con i cittadini e le associazioni di quartiere per far rivivere queste strutture con servizi dedicati al territorio, spazi sociali, ludici e culturali, luoghi per la formazione e la creazione di posti di lavoro per le categorie svantaggiate e invece no, in vista del Giubileo il Sindaco Marino e l’AMA prenderanno 7 di queste caserme per farle diventare delle isole ecologiche. Sappiamo che sono una cosa diversa dalle discariche ma sempre di luoghi per la raccolta dei rifiuti si tratta», continua ancora Rocca.

Le caserme dismesse
«Le caserme individuate sono: la Donato al Trullo, i magazzini A.M a Via Papareschi (Marconi), Caserma Godin a Pietralata, Forte Boccea, Caserma Ulivelli  a Trionfale, Caserma Piccini al Casilino, la Direzione magazzini commissariato al Porto Fluviale. Il costo per ciascuna isola sarà di 500.000 €. Questo il piano messo a punto dal Comune e dall’AMA senza che i cittadini siano stati informati del cambio di rotta e a breve si troveranno delle isole ecologiche sotto casa senza poter dire nulla mentre attendevano ben altro dal recupero di tali aree», spiega il responsabile romano enti locali Fdi-An.

Campidoglio in ritardo su tutto
«Credo che si giunga a questa soluzione poiché il Campidoglio è in ritardo su tutto il fronte e il Giubileo è alle porte - conclude Rocca – e far trovare la città invasa dai rifiuti ai milioni di pellegrini non è certo la cosa migliore, soprattutto dopo le lamentele del Vaticano per il degrado che c’è a Roma. Ancora una volta l’amministrazione Marino ha dimostrato di non saper programmare e gestire lo sviluppo del territorio, continuano a sommare degrado a degrado», afferma in conclusione Federico Rocca.