12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Guerra di cifre tra Prefetto e Usb sull'adesione alla protesta

Roma in tilt, sciopero del trasporto pubblico

Lo sciopero dei mezzi del trasporto pubblico locale ha messo in ginocchio la capitale che sta facendo i conti con l'ennesimo "venerdì nero" per la mobilità

ROMA - Lo sciopero dei mezzi del trasporto pubblico locale ha messo in ginocchio la capitale che sta facendo i conti con l'ennesimo «venerdì nero» per la mobilità. Metro A e B chiuse, operativa la linea C (che funziona con sistema driverless, ovvero senza guidatore a bordo), chiusa la Roma-Lido, varchi della ztl aperti in centro, riduzione delle corse bus, lunghe file alle postazioni dei taxi alle stazioni Termini e Tiburtina e pesanti ripercussioni sulla viabilità in quasi tutte le zone della città. Anche perchè la capitale deve fare i conti anche con due manifestazioni: la prima questa mattina con gli studenti nella zone Ostiense e la seconda, dalle 17, al Colosseo.

24 ore nere
Il quadro della protesta di 24 ore indetta dall'Usb (con la fascia di garanzia che scatterà dalle 17 alle 20) ha scatenato le proteste dei cittadini, l'incredulità dei turisti e un infuocato dibattito politico. A cominciare dalla consueta guerra delle cifre: l'Usb ha segnalato che ad incrociare le braccia per lo sciopero del trasporto pubblico locale sono stati il 90% dei lavoratori delle aziende del Consorzio Roma tpl e oltre il 70% di quelli dell'Atac. Più bassa la cifra fornita dal Prefetto, Franco Gabrielli, che ha spiegato che la percentuale dell'astensione per lo sciopero dei trasporti è stata del 30%.

Malessere diffuso
Secondo l'assessore capitolino ai Trasporti, Stefano Esposito «è evidente che c'è un malessere molto diffuso. Ho abbastanza chiaro dove stanno i problemi, ma finora non sono riuscito ad ottenere i risultati. Vediamo ora con il nuovo management. Bisogna essere convinti sostenitori della maglia Atac se si vogliono risolvere i problemi». Preoccupante invece il bilancio tracciato da Roberto Alesse, presidente dell'Autorità di garanzia per gli scioperi. «Un'altra giornata di gravi disagi per i cittadini romani - ha detto -, che sono ostaggi di un sistema di servizi pubblici al collasso. Nel solo settore del trasporto pubblico locale siamo, dall'inizio dell'anno, al sedicesimo sciopero subìto dai cittadini e dagli utenti dall'inizio dell'anno, con una media di due scioperi al mese, che vanno inevitabilmente a sommarsi ai disservizi delle infrastrutture che fanno parte, purtroppo, della cronaca quotidiana».

(con fonte Askanews)