24 agosto 2019
Aggiornato 14:00
Ambientalismo

Il Movimento Valledora dice no alla nuova discarica

Continua la protesta che accende i riflettori sulle imminenti conferenze per la bonifica di Alice 2 e dell'intera area di cave della Valledora

ALICE CASTELLO - Continuano i sit-in del Movimento Valledora davanti ai Comuni di Alice Castello e Santhià per sensibilizzare le amministrazioni sulla situazione della Valledora, area da tempo discussa e disseminata di cave e discariche. Il movimento cerca di puntare i riflettori sulle conferenze dei servizi dai temi scottanti che si svolgeranno nel mese di settembre. Si parlerà della bonifica di Alice 2 e dell'apertura di una nuova discarica in località Valchiesa.

La protesta
«L’esposizione dei cartelli nella piazza del municipio di Santhià è avvenuta più volte nei mesi estivi e anche a settembre faremo sentire la nostra voce in modo costante - spiega Alba Riva, esponente dell’associazione ambientalista alla Stampa - In queste settimane abbiamo notato che molti cittadini si sono interessati alla questione, hanno dimostrato curiosità e si sono informati parlando con gli esponenti della nostra associazione. Ora vedremo come risponderanno gli enti coinvolti, se in modo deludente o se si prenderà veramente in considerazione il problema».

I temi
Due saranno i temi scomodi che verranno affrontati: tra qualche settimana sarà presentato il nuovo piano di recupero di Alice 2, la discarica che 10 anni fa iniziò a registrate un rilascio di percolato: «Ma a oggi la percolazione continua, i sistemi utilizzati non hanno portato alcuna soluzione del problema. Pertanto chiediamo che con l’arrivo del nuovo piano di recupero le amministrazione facciano la loro parte tutelando l’area». Ed ancora la discussione sulla nuova discarica di frazione Valchiesa: «Chiediamo a enti e Comuni di esprimere un netto no a questa autorizzazione per tutelare la salute dei cittadini e dell’ambiente».

Restano gli interrogativi
Tanti gli sono gli interrogativi sulla gestione dei vecchi siti di cave in Valledora, utilizzati come discariche di materiali inermi. Gli ultimi esiti delle analisi effettuate da Arpa nelle acque di falda e sul percolato della discarica sono tutt'altro che tranquillizzanti. La presentazione del piano di messa in sicurezza è stato posticipato dalla Provincia di Vercelli fino al 30 settembre. La realizzazione dei lavori di messa in sicurezza delle aree era prevista entro il 2016 ma, con la revisione del progetto, sicuramente si andrà oltre. Intanto i controlli sull'area in questione da parte dell'Arpa sono aumentati, decisione che sembra far trasparire da una parte un'aumento delle linee di controllo della falde ma dall'altra la consapevolezza che quell'area è un sito a rischio.