4 aprile 2020
Aggiornato 05:00
Il fine è coordinare meglio le Forze dell'Ordine

La Regione presenta il Numero Unico per le Emergenze 112

Il nuovo NUE 112 (Numero Unico per le Emergenze) progetto promosso dalla Regione Lazio e finanziato con 3,5 milioni di euro, raccoglierà come indicato delle Direttive europee i quattro numeri per le emergenze: Carabinieri (112), Polizia di Stato (113), Vigili del Fuoco (115), Emergenza Sanitaria (118)

ROMA (askanews) - Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e il Prefetto di Roma, Franco Gabrielli questa mattina hanno effettuato un sopralluogo nei locali della ex Casa della Bambina Giuliano Dalmata (via Laurentina 631) che ospiteranno la nuova Centrale Unica per le Emergenze di Roma e provincia. Il nuovo NUE 112 (Numero Unico per le Emergenze) progetto promosso dalla Regione Lazio e finanziato con 3,5 milioni di euro, raccoglierà come indicato delle Direttive europee i quattro numeri per le emergenze: Carabinieri (112), Polizia di Stato (113), Vigili del Fuoco (115), Emergenza Sanitaria (118).

Per coordinare meglio le Forze dell'Ordine
Il nuovo NUE 112 consentirà un migliore coordinamento delle Forze dell'Ordine con una maggiore ottimizzazione delle risorse e degli interventi. Lo scorso 7 luglio è stato firmato un protocollo con il Ministro Alfano per l'attuazione nella Regione Lazio (seconda Regione dopo la Lombardia a dotarsi di una centrale unica) del numero unico di emergenza europeo secondo il modello della centrale unica di risposta.

Gratis e multilingue
Secondo gli standard imposti dall'Europa la chiamata per l'utente deve essere gratuita e si deve essere in grado di dare risposte multilingue ( almeno 12 lingue). In questa centrale lavoreranno 80 persone, personale regionale che si sta già provvedendo a selezionare e a formare. In funzione ci sono 15 postazioni che diventano 34 in situazioni di particolari emergenze o eventi.

15mila chiamate in 24 ore
Secondo le stime compiute la centrale unica di risposta che servirà Roma e provincia (3,5 mln di utenti) sarà in grado di gestire nell'arco delle 24 ore un traffico telefonico di circa 15 mila chiamate. L'adozione della nuova Centrale unica per le emergenze porterà un significativo miglioramento nei tempi di intervento (sarà possibile geolocalizzare le chiamate), la riduzione al minimo degli errori (filtrando le chiamate inappropriate) e la semplificazione garantendo la massima accessibilità sia cittadini italiani che stranieri. L'ex Casa della Bambina diventerà un vero e proprio polo per le emergenze, infatti la struttura ospiterà successivamente anche l'Agenzia regione di Protezione civile con gli uffici amministrativi, la Sala operativa e il Centro Funzionale.

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