10 dicembre 2019
Aggiornato 23:30
Parla l'assessore alla Legalità

Sabella: Punti verde? Grandiosa iniziativa, ma pessima gestione del Comune

«Stiamo cercando di salvare il salvabile», ha commentato l'assessore alla Legalità Alfonso Sabella in merito ai Punti verde qualità di Roma che tornano al Campidoglio. Si tratta di «una grandiosa iniziativa teorica poi realizzata in maniera assolutamente pessima»

ROMA (askanews) - «La situazione è stata gestita molto male dagli organi comunali, che hanno individuato zone non di proprietà del Comune, altri siti che erano vincolati addirittura sul lastricato della vecchia via Flaminia». Lo ha detto l'assessore alla Legalità Alfonso Sabella presentando insieme al sindaco di Roma Ignazio Marino la riappropriazione dei Punti verde qualità da parte del Comune.

Grandiosa iniziativa.. teorica
«Il Comune si è trovato a sottoscrivere i mutui stipulati dai concessionari - ha spiegato Sabella - garantendo per 600 milioni totali, ma molti non hanno mai pagato e il Comune ha quindi dovuto far fronte alle fideiussioni». Quella dei Punti verde qualità, insomma, «è una grandiosa iniziativa teorica poi realizzata in maniera assolutamente pessima: si volevano sfruttare aree verdi nell'Agro romano dandone la gestione alle associazioni sportive per una riqualificazione a costo zero per l'amministrazione, ma dopo un primo momento le associazioni sportive sono state sostituite dalle imprese e dei Punti verde è rimasto solo il nome», ha spiegato ancora.

Salvare il salvabile
«Stiamo cercando di salvare il salvabile, sui lavori non c'è stato nessun tipo di controllo e non sappiamo nemmeno quali ditte li abbiano eseguiti - ha concluso l'assessore -. Noi abbiamo continuato a mantenere i subconcessionari per mantenere i servizi, ma le aree saranno messe a bando e i gestori individuati tramite avvisi pubblici. I concessionari decaduti non potranno partecipare, i subconcessionari sì ma dovranno rispettare i criteri del codice degli appalti».