29 agosto 2025
Aggiornato 09:30
Feriti un uomo e un 13enne

Accoltella due parenti, arrestato un 32enne bengalese

Un giovane di origini bengalesi è entrato nell'abitazione di connazionali, lontani parenti e, per motivi ancora da accertare, ha preso un grosso coltello da cucina e ha iniziato a colpire i presenti alla cieca

ROMA (askanews) - Fa irruzione in casa di un parente e accoltella due persone, tra cui un tredicenne: la Polizia di stato ha arrestato l'aggressore e liberato le vittime. E' successo a Roma, nella zona del Tuscolano: un giovane di origini bengalesi è entrato nell'abitazione di connazionali, lontani parenti e, per motivi ancora da accertare, ha preso un grosso coltello da cucina e ha iniziato a colpire i presenti alla cieca. Il primo a rimanere ferito è stato un ragazzo tredicenne, colpito ad un gluteo; poi l'uomo ha tentato di raggiungere una donna che, insieme all'altro figlio di sei anni, si era rifugiata in una delle camere.

L'intervento di un ragazzo bengalese
In loro difesa è intervenuto un altro ragazzo bengalese che, pur rimanendo gravemente ferito, è riuscito comunque a fermare l'aggressore che, a sua volta, è rimasto ferito. Quando gli agenti sono entrati in casa, grazie alle chiavi lanciate poco prima in strada da una delle vittime, hanno trovato stanze semidistrutte e il pavimento sporco di sangue. L'aggressore, M.K., 32 anni, è stato bloccato in un camera, era sdraiato sul letto, con il coltello di fianco. In un bagno era nascosto il 13enne ferito, mentre, in un'altra camera da letto, chiusa dall'esterno dall'aggressore, la donna con il bambino piccolo e l'uomo che l'aveva difesa.

Codice rosso per l'uomo ferito
Quest'ultimo è stato subito trasportato all'ospedale Vannini in codice rosso con ferite da taglio al torace, alle braccia e alle gambe. I sanitari hanno ricoverato l'uomo che, comunque, non è in pericolo di vita. L'adolescente ferito, anche lui trasportato in ospedale, è stato medicato e dimesso con una prognosi di 7 giorni. Il 32enne, dopo essere stato anche lui medicato, è stato arrestato per lesioni aggravate e portato nel carcere romano di Regina Coeli.