10 luglio 2020
Aggiornato 08:30
Il leader di NCD non risparmia le critiche all'ex Cav

Alfano: «Berlusconi è il responsabile del suo disastro»

Silvio Berlusconi ha annunciato di voler dar vita a un nuovo partito repubblicano, ma lo scetticismo nei confronti della sua leadership dilaga ampiamente nel centrodestra e si salvano solo i forzisti più fedeli.

Roma (askanews) - Silvio Berlusconi ha annunciato di voler dar vita a un nuovo partito repubblicano, ma lo scetticismo nei confronti della sua leadership dilaga ampiamente nel centrodestra e si salvano solo i forzisti più fedeli.

Alfano: Berlusconi è il responsabile del suo disastro
Per fare nascere, dopo Forza Italia, un partito Repubblicano "all'americana", secondo Angelino Alfano, "occorrerebbero le primarie e tante cose", che Silvio Berlusconi «non ha voluto al punto da produrre il disastro che si è prodotto, perché se noi avessimo potuto decidere linee politiche e leadership con grande libnertà... Abbiamo vissuto la chiusura di partito che era la 29 per cento in un ufficio di presidenza durato mezz'oretta perché dicevano che l'acronimo non emozionava, oggi è al 12 per cento. Occorre che il presidente Berlusconi si metta nell'ordine di idee che non si può fotocopiare il Popolo delle libertà e dia sostengo a un'area moderata alternativa al Pd», ha detto il leader del Nuovo centro-destra ospite di Otto e mezzo (La7). Gli assegni staccati dall'ex Cavaliere e dalla figlia Marina per Forza Italia sono un fatto che «né mi scandalizza, né mi sorprende». Berlusconi sarà, come ha detto, il padre nobile del centro-destra italiano? «Lo ha detto anche stavolta, bisogna vedere se è vero».

Altieri: La fine di Forza Italia era una morte annunciata
«Per oltre un anno insieme a Raffaele Fitto abbiamo chiesto di cambiare registro in Forza Italia per evitare l'estinzione e le percentuali intorno al 4% a cui il partito è arrivato ieri in Trentino Alto Adige e che con ogni probabilità prenderà il 31 maggio in Puglia come in Veneto e in tutte le altre regioni dove si va al voto». Lo afferma in una nota il deputato fittiano Nuccio Altieri spiegando che «era evidente anche ai ciechi, che la deriva di fine impero intorno a Berlusconi di pochi fanatici e approfittatori, i patti supini con Renzi, le epurazioni, la mancanza di contenuti e regole, ma soprattutto il rifiuto di ricambio generazionale con una nuova leadership moderna e legittimata dal basso, avrebbe portato a questa triste fine di Forza Italia. Abbiamo provato in ogni modo a farlo capire, ma non ci è stato dato ascolto. Insomma 'Cronaca di una morte annunciata'. Ora è il momento di guardare al futuro del centro-destra in Italia e di andare "oltre" la nostalgia di un passato finito e che non tornerà più - conclude Altieri -. Il modello dei Conservatori inglesi e di David Cameron può essere applicato in Italia e in Europa per superare la crisi politica ed economica. In Puglia la nostra sfida sta riscontrando grande entusiasmo: ogni giorno Raffaele Fitto parla in sale piene con migliaia di persone ed oggi è difficile trovare questa partecipazione in ogni altra parte d'Italia. E' un segnale importante che ci da forza e coraggio per ricostruire un area di centro destra in Italia con poche regole certe: ricambio generazionale, merito e selezione dal basso con primarie del futuro leader».