5 aprile 2020
Aggiornato 03:30
Avventura televisiva

A «Mezzogiorno in Famiglia» Santhià esce a testa alta

Nonostante l'esito della gara sia stato sfavorevole per la delegazione santhiatese, la partecipazione alla trasmissione di Rai Due ha fatto conoscere la città e le sue bellezze

SANTHIÀ - Alle semifinali del gioco per i Comuni di Mezzogiorno in Famiglia, Santhià non ci sarà. Si è conclusa domenica 11 maggio l'avventura del gruppo santhiatese, dopo due giorni di sfide contro la delegazione di Lagonegro (Pz). La partita è stata intensa fino alla fine quando, al gioco conclusivo delle «manone», entrambe le squadre potevano contare su tre concorrenti ciascuna. All'ultimo brano musicale gli sfidanti erano uno per Santhià e uno per Lagonegro, a evidenziare il grande equilibrio delle forze. È stato quello potentino, però, a trovare per primo l'abbinamento musicale e questa volta la concorrente santhiatese non è riuscita a ribaltare le sorti nel gioco dei 30 secondi.

UN CONCORRENTE - Mattia Beccaro, uno dei giovani concorrenti santhiatesi ha commentato dopo la gara: «Santhià non ha perso. Si è vero, a Mezzogiorno in Famiglia siamo stati battuti, ma con tutto quello che è successo nella nostra meravigliosa cittadina come si può dire di avere perso? C'è stata una bellissima collaborazione di tutte le associazioni per vivere questa esperienza nel migliore dei modi, si sono create nuove amicizie esperienze fantastiche, uniche. Penso di parlare a nome di tutti i concorrenti che hanno gareggiato a Roma. Ci siamo impegnati al massimo sempre per far sì che le meraviglie di Santhià potessero essere conosciute in tutta Italia». Esprime poi un ringraziamento «a tutti coloro che ci hanno sostenuto sia economicamente che moralmente, grazie anche al nostro sindaco che ci ha dato la possibilità di vivere questa esperienza».

IL SINDACO - Da parte sua, anche il sindaco Angelo Cappuccio ha confermato la positività dell'evento. «È stata una vittoria per la città - ha dichiarato -, che ha saputo dimostrare di saper organizzare iniziative ed esprimere il meglio di sé. È stato bello anche vedere tutte le associazioni cittadine unirsi nell'impegno comune di raccogliere fondi, per aiutare i partecipanti a sostenere le spese delle trasferte a Roma. I nostri giovani si sono divertiti e molti sono stati coinvolti. Grazie a tutti quanti ora oltre 9 milioni di persone conoscono Santhià. Una bella promozione del nostro territorio».

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