13 dicembre 2019
Aggiornato 08:30
Il capogruppo M5s al Senato sull'acquisizione da parte di Ei Towers

Cioffi: «Con Rai Way, il futuro della comunicazione nelle mani di Mediaset»

Ei Towers, controllata di Mediaset, punta all'acquisizione di Rai Way, la rete pubblica di ripetitori, con lo scopo di entrare nei mercati della telefonia pubblica e della banda larga, oltre a costituirsi primo fornitore della televisione statale. Andrea Cioffi, capogruppo M5S al Senato, spiega gli interessi che si celano dietro la manovra di Mediaset. Intanto l'Antitrust stringe su Ei Towers.

ROMA - «È un gioco delicato e pericoloso, anche per il futuro delle infrastrutture delle comunicazioni. Si parla di trasmissioni radio, di telefonia e si parla della fibra ottica. Tutto si concentra nelle infrastrutture del futuro. E quelle infrastrutture del futuro non possono finire nella mani di un solo player, che oltretutto è Mediaset. Questo è il vero problema». In un'intervista al DiariodelWeb.it Andrea Cioffi, capogruppo al Senato del Movimento 5 Stelle, commenta gli sviluppi relativi alla questione delicata di Rai way e della possibile acquisizione da parte di Ei Towers, controllata di Mediaset.

GLI EFFETTI DELL'ACQUISIZIONE DI RAI WAY - Le mani di Mediaset su Rai way avranno conseguenze importanti nel futuro della televisione, pubblica e privata, e della banda ultra larga. Gli interessi in ballo sono molti e gli obiettivi che si prefigge Mediaset spaziano dall'arrivare, attraverso l'acquisizione di Rai Way, ad entrare nel mercato della telefonia mobile e della navigazione internet a quello di ricoprire il ruolo di primo fornitore della televisione statale. Come spiega Cioffi, «l'Opas – offerta pubblica di acquisto e scambio – che Ei Towers esercita su Rai Way può produrre due effetti: uno va in porto, ci sono le commissioni aperte, il governo ha specificato e continua a dire che non ha intenzione di scendere sotto il 51%, anche perché c'è una disposizione rigida dietro questa cosa, che, però, non è perfettamente chiara ed è per questo che Ei Towers continua ad insistere. La seconda opzione è che l'effetto realmente prodotto da questa Opas – e questo è un effetto sicuramente prodotto – è l'impedimento, sotto Opas, di poter fare acquisizioni. Il fatto di non poter fare acquisizioni ha sicuramente impedito a Rai Way, nel caso avesse voluto, di partecipare all'asta che ha fatto Wind per le settemila antenne – asta vinta da Abertis, gruppo spagnolo, che, avendo già acquisito, le antenne che aveva la società Autostrade per l'Italia, è diventata uno dei principali players nel settore», spiega Cioffi.

L'AFFARE TELECOM - In prospettiva, inoltre, secondo il capogruppo di M5s, ci sarebbe la possibilità che Mediaset allunghi le mani anche su Telecom. Ei Towers ha già annunciato di voler allargare i propri orizzonti anche alla telecomunicazione. E se per l'azienda di famiglia di Silvio Berlusconi la creazione di un unico grande gruppo a livello nazionale significa un balzo in avanti di non poco rilievo e una «potenziale opportunità per i clienti dei diversi settori coinvolti», non si può dire che tutti la pensino allo stesso modo. Come spiega, infatti, Cioffi, «A breve, non si sa bene quando, arriverà sul mercato INWIT, la società nella quale vi sono le undicimila antenne Telecom. Se queste verranno messe sul mercato quando è ancora in vigore l'Opas, Rai Way non potrà partecipare. Perché è importante questo? Perché nella convergenza che si fa tra telefonia fissa, telefonia mobile, televisione e internet, il sistema integrato infrastrutturale delle telecomunicazioni diventa importante, perché chi l'infrastruttura ha anche il resto. Un'infrastruttura fondamentale destinata nel 2020, secondo il Piano Lamy, a trasmettere dati per la telefonia mobile nella frequenza 700 MHz, non può che essere controllata dai cittadini», continua il senatore.

MEDIASET DIVENTA L'UNICO PLAYER - Secondo Cioffi, quella prospettata è una situazione tutt'altro che vantaggioso. «Si apre uno scenario complesso sul futuro infrastrutturale – spiega Andrea Cioffi –. C'è una differenza profonda tra Rai Way e Ei Towers. È di proprietà di Rai Way anche un multiplex, che èquello che trasmette fisicamente il segnale. Ei Towers no, ma ha soltanto la torre di ferro. Questo significa che se Ei Towers prende Rai Way toglie alla Rai la possibilità di trasmettere il segnale, perché fisicamente diventa proprietaria del multiplex. Se fosse successo il contrario, non sarebbe accaduto nulla perché il multiplex è di proprietà di Mediaset. È un gioco delicato e pericoloso, anche per il futuro delle infrastrutture delle comunicazioni. Si parla di trasmissioni radio, di telefonia e si parla della fibra ottica. Tutto si concentra nelle infrastrutture del futuro. E quelle infrastrutture del futuro non possono finire nella mani di un solo player, che oltretutto è Mediaset. Questo è il vero problema», conclude il capogruppo del Movimento 5 Stelle.

LA MORSA DELL'ANTITRUST - «L'Opas di Mediaset sulla Rai avvantaggia l'ex Cavaliere a scapito dei cittadini. L'Antitrust, con la sua decisione di aprire un'istruttoria sul caso Rai Way-Ei Towers, conferma ciò che noi già abbiamo evidenziato da tempo e cioè il rischio che Mediaset, per il tramite di Ei Towers, possa controllare la capacità della Rai di trasmettere il segnale della tv digitale (controllando i multiplex in capo a Rai Way), acquisendo così una posizione dominante anche in merito alla raccolta pubblicitaria», afferma in conclusione Cioffi.