15 ottobre 2019
Aggiornato 18:00

Grasso: Il mio discorso per l'Ue

Il presidente del Senato ha aperto l'incontro della Cosac, che festeggia quest'anno i venticinque anni della sua istituzione, e ha invitato i colleghi a rilanciare il progetto europeo nel segno di una rinnovata identità di intenti e obiettivi.

ROMA - Il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha aperto l'incontro tra i presidenti delle Commissioni Affari europei dei parlamenti nazionali dell'Ue. Nel dare il benvenuto ai suoi colleghi ha ricordato che l'Unione Europea sta affrontando un momento particolarmente delicato e decisivo, e ha invitato tutti a collaborare per il futuro dell'Ue: 

Grasso: L'Ue è un destino comune
«Voglio dirlo a quei colleghi che non condividono l'iniziativa di una Procura Europea per proteggere gli interessi finanziari dell'Unione: contrapporre la sovranità nazionale alle azioni comuni è un errore quando si tratta di questioni transnazionali che trascendono del tutto dal controllo dei singoli Stati», poi ha aggiunto che ci piaccia o no siamo vincolati ad un destino comune e solo insieme possiamo governarlo invece che subirlo. Ci troviamo a confrontarci con temi epocali: la crisi economica, le migrazioni, i conflitti e l'instabilità geopolitica alle nostre porte. Dobbiamo concentrare l'azione dell'Unione su quegli obiettivi che solo l'azione comune può consentire di ottenere. Fra questi la gestione solidale e condivisa dei flussi migratori e la lotta alla criminalità transnazionale e al terrorismo che dobbiamo considerare responsabilità comuni e collettive».

Dobbiamo riguadagnare la fiducia dei cittadini
«Per riguadagnare la fiducia dei nostri cittadini nel progetto europeo, dobbiamo rafforzare la legittimità democratica delle istituzioni comuni e le interazioni fra il Parlamento europeo e i Parlamenti nazionali, che sono attori complementari e non concorrenti", ha proseguito il presidente del Senato. «Ai parlamenti nazionali il Trattato attribuisce il compito di contribuire attivamente al buon funzionamento dell'Unione, tramite il controllo di sussidiarietà, la partecipazione ai meccanismi di valutazione delle politiche nell'ambito dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia, le procedure di revisione dei trattati e la cooperazione interparlamentare. Il nostro Parlamento ha lavorato con grande convinzione in questa direzione, sia nelle procedure di vigilanza sul rispetto della sussidiarietà sia nel dialogo politico con le istituzioni europee, in particolare la Commissione».

Lavoriamo per un'unità di intenti e valori
«Insieme ai rappresentanti del Governo italiano e della Commissione europea vi apprestate a dibattere due temi di rilievo cruciale come le prospettive dell'Unione europea dopo le elezioni e le potenzialità insite nei fondi strutturali e di investimento, elemento portante del bilancio dell'Unione per il periodo 2014-2020. Vi auguro dunque una proficua giornata di lavoro, certo che saprete fornire indicazioni preziose per il rilancio e il rafforzamento della nostra Unione, nel segno della crescita e di una rinnovata unità di intenti e di valori».