19 novembre 2019
Aggiornato 19:00

Grillo a Radio Padania: ladri siete voi

I pentastellati denunciano sul blog di Beppe Grillo alcune irregolarità nei finanziamenti della radio leghista: grazie alla norma Caparini del 2001, avrebbe fatto lievitare il fatturato attraverso l'acquisizione gratuita di frequenze nazionali poi cedute in permuta ad altre emittenti.

ROMA - "L'emittente radiofonica della Lega Nord, Radio Padania Libera, è una radio comunitaria (come Radio Maria) e tramite un emendamento presentato da un suo stesso deputato, Davide Carlo Caparini, dal 2001 può occupare frequenze libere su tutto il territorio nazionale senza pagare un soldo": lo denuncia il gruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera sul blog di Beppe Grillo.

"Le frequenze che acquisisce gratuitamente spiegano i deputati pentastellati - servono solo ad essere poi cedute a titolo oneroso o in permuta a emittenti radiofoniche commerciali con differenze di valore che hanno fatto ottenere plusvalenze ingenti. Ad esempio, Radio Maria, nell'area di Milano, ha ceduto per 10 milioni di euro una frequenza a Radio 2, ovvero il servizio pubblico. Lo stesso ha fatto Radio Padania Libera in decine di casi, con RTL 102,5 e Radio 101, la prima riconducibile a Lorenzo Suraci, la seconda al gruppo Mondadori, quindi Silvio Berlusconi, con cui la Lega ha governato quando ha presentato questo emendamento".

"Lo scopo - concludono - appare chiaro: garantirsi fonti di finanziamento illimitate. Radio Padania ha inoltre preso contributi pubblici per 5 milioni di euro e col giochino della cessione o permuta delle frequenze è arrivata a raccoglierne circa 300, facendo lievitare il suo fatturato dai 100mila euro del 2006 ai quasi due milioni di euro del 2008. Non male per una radio che può trasmettere solo 3 minuti di pubblicità ogni ora, alla faccia delle piccole emittenti locali per cui il mercato delle frequenze è bloccato e che devono sostenere notevoli spese per continuare a restare in onda. A ciò va aggiunto l'evidente conflitto d'interessi di Caparini, autore della norma pro Radio Padania, fondatore e socio della stessa radio. Il portavoce alla Camera, Riccardo Nuti, ha presentato un'interrogazione. Attendiamo risposte".