11 dicembre 2019
Aggiornato 08:30

«Napolitano grazi Berlusconi»

E' quanto si legge su «Il Mattinale» di Forza Italia della Camera: «Il Presidente della Repubblica lo liberi da una pena profondamente umiliante». Polverini: «Animare democrazia anche nel nostro partito». Centemero: «Il problema non sono le primarie ma la questione morale».

ROMA - «Ci appare ogni giorno sempre più incredibile che il Capo dello Stato non abbia provveduto a rimediare con la grazia all'evidenza della ingiustizia che colpisce Silvio Berlusconi». E' quanto si legge su «Il Mattinale», la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera. «Un gesto, comunque il presidente Napolitano valuti la sentenza, necessario - si sottolinea - se non altro per la spinta alla pacificazione e al rasserenamento della convivenza democratica di atto simile atto. Il garante dell'unità nazionale e del bene comune avvertirà senz'altro, nella sua coscienza, l'urgenza di una tale decisione».
«Berlusconi, in quanto sa di essere innocente, non vuole e non può chiedere come dono - si insiste - quello che è certo di ottenere per via di giustizia con la revisione del processo. Resta lo spazio per un gesto assoluto, esercitato nella pienezza dell'altissimo mandato di presidente di tutti gli italiani, che liberi Silvio Berlusconi da una pena profondamente umiliante per un uomo che ha dato la sua vita per la patria».

POLVERINI: ANIMA - «Con grande serenità dobbiamo dire che Fitto ha portato in termini di consenso un contributo importante. Ma ripeto, nessuno vuole mettere in discussione la figura di Berlusconi anzi siamo rimasti compatti intorno a lui anche quando non sembrava così scontato». Lo ha detto la deputata di fi, Renata Polverini, intervenendo ad Omnibus La7. «Abbiamo semplicemente detto - osserva - che sono passati 20 anni rispetto alla sua discesa in campo e, in questo momento, laddove ci siano ruoli da assegnare sul piano territoriale è opportuno mettere in campo uno strumento democratico che apra un dibattito all'interno del partito finalizzato a rimettere in discussione anche il programma stesso».

CENTEMERO: IL PROBLEMA E' LA QUESTIONE MORALE  - «Non sono d'accordo con chi continua a ridurre il dibattito interno a Forza Italia ad uno scontro su primarie o congressi quando, con ogni evidenza, la prima questione da affrontare è quella morale». Lo dichiara in una nota la deputata di Forza Italia, Elena Centemero, che sottolinea come «il tema etico sia ben più urgente e profondo di ogni altro».
«In Italia c'è solo un perseguitato dalla giustizia, ed è Silvio Berlusconi. Per il resto, nel partito - sottolinea - è necessario aprire una riflessione seria, tanto più se si vuole sostenere l'alleanza con altre forze del centrodestra, a partire dalla Lega Nord e da Ncd. I fatti emersi in quest'ultimo periodo nell'ambito delle inchieste su Expo e Mose, se provati, ci consegnano infatti un quadro allarmante, di fronte a cui - conclude Centemero - il garantismo va accompagnato con una necessaria azione di chiarezza, trasparenza e pulizia».