8 dicembre 2019
Aggiornato 14:00

Svolta storica a Padova: vince Massimo Bitonci

Dopo sedici anni (sugli ultimi ventuno) di centrosinistra la città si sveglia di centrodestra. La poltrona di sindaco va al candidato della Lega Nord che vince col 53,50% delle preferenze mentre Ivo Rossi del Pd si è fermato al 46,50%

PADOVA - Dopo sedici anni (sugli ultimi ventuno) di centrosinistra Padova si sveglia di centrodestra. La poltrona di sindaco va a Massimo Bitonci, Lega Nord (sostenuto da Forza Italia, Fratelli Italia, Ncd di Maurizio Saia e varie civiche) che vince col 53,50% delle preferenze mentre Ivo Rossi del Pd (sostenuto da Padova 2020, Scelta Civica, una parte del Psi e varie civiche) si è fermato al 46,50%. L'affluenza finale è del 60,52%: in totale sono 98.067 i padovani che si sono recati alle urne.

IL CASO PADOVA - L'effetto Renzi non riesce a trascinare la città del Santo che si colora di verdazzurro e apre il «caso Padova». Balza agli occhi il clamoroso voto in controtendenza del capoluogo patavino, non solo rispetto alle europee ma anche a Treviso, feudo leghista, conquistato dal sindaco del Pd, Giovanni Manildo. Del resto, la campagna elettorale del capogruppo del Carroccio al Senato, già sindaco di Cittadella, è stata improntata soprattutto sui temi della sicurezza che, evidentemente, erano molto sentiti dalla cittadinanza che ha premiato il candidato di centrodestra. Dall'altra parte, Rossi si è mosso nel solco dell'ex sindaco Flavio Zanonato non riuscendo a creare il collante necessario per rinsaldare il legame con la città. Il primo turno aveva visto Rossi superare di poche distanze Bitonci, segnale inequivocabile che la battaglia sarebbe stata per lui ardua. 

EX FORTEZZA ROSSA DEL VENETO - Padova avrà così il suo primo sindaco leghista, proprio nella città veneta in cui il Carroccio storicamente non ha mai attecchito. Già a dieci seggi scrutinati è apparsa netta la linea di tendenza che ha visto in pieno vantaggio Bitonci su Rossi. Poco dopo la mezzanotte i sostenitori padovani di Bitonci si sono riuniti nel punto elettorale del neo sindaco per festeggiare. Tra bandiere di Alleanza nazionale, vessilli del Leone di San Marco e saluti romani, una cinquantina di supporter hanno dato sfogo all'entusiasmo. «Questa è una grande vittoria - ha esultato Bitonci, il sindaco che afferma di piacere alle donne - qualche settimana fa non ci davano neanche al ballottaggio. La gente ha capito e ci ha dato fiducia». Amarezza ma anche senso di responsabilità da parte di Ivo Rossi che ha seguito i risultati nella sede del Pd cittadino. «Le analisi si fanno a mente lucida. Ho perso - ha ammesso Rossi - e ognuno farà le proprie riflessioni, sento il peso per la città. Ringrazio chi mi ha votato, le persone che mi hanno dimostrato un grande affetto e passione e che amano questa città. La vittoria ha molti padri, la sconfitta è orfana. Non in questo caso, perché dichiaro limpidamente la mia sconfitta. Ho sempre avuto una massima che ha orientato la mia azione negli anni: fai il bene e non preoccuparti. Qualcuno si vendicherà. Ma, almeno - ha concluso - chi mi ha votato può esser certo di aver sostenuto una persona onesta».