30 ottobre 2020
Aggiornato 13:30
Truffe alimentari

Vini Docg falsificati, il Consorzio di Montalcino parte civile

Il presidente Fabrizio Bindocci: «I produttori e tutto il territorio montalcinese sono vittima di una frode gravissima, frode che non deve tuttavia lasciare alcuna ombra»

FIRENZE - Il Consorzio del Brunello di Montalcino si costituirà parte civile nel procedimento sulle bottiglie di falso Brunello, intercettate dal Nas dei carabinieri di Siena. Il presidente del Consorzio, Fabrizio Bindocci, afferma che «i produttori e tutto il territorio montalcinese sono vittima di una frode gravissima, frode che non deve tuttavia lasciare alcuna ombra sulla nostra Docg».

ELEVATISSIMI CONTROLLI QUALITA' - «Da anni - ha aggiunto - attraverso la tracciabilità di ogni singola bottiglia e di periodici ed intensi controlli su tutta la filiera abbiamo fatto in modo che il consumatore e gli appassionati venissero sempre più tutelati. Il sequestro delle bottiglie non deve assolutamente far passare in secondo piano ciò. Come ogni grande griffe internazionale siamo vittime naturali di tentativi di contraffazione. Siamo grati anzi all'autorità inquirente che con la sua attività ha fatto emergere questo tipo di comportamento delinquenziale che getta cattiva luce su sistema che invece è conosciuto a livello internazionale per la sua serietà e capacità di garantire elevatissimi controlli di qualità. Ovviamene, interpretando il sentimento di tutti i produttori ci costituiremo immediatamente parte civile verso chi ha condotto questa truffa».