23 giugno 2024
Aggiornato 02:30
Cronaca

Vendevano in nero milioni di cd e dvd: evasi 252 milioni di euro

La Guardia di finanza di Fiumicino ha messo fine ad una maxi frode fiscale e truffa ai danni dello Stato. I supporti informatici vergini venivano importati illegalmente in Italia, venivano poi piazzati senza fattura a prezzi inferiori al mercato a diverse aziende, comprese alcune in odore di camorra che poi usavano i supporti per produrre materiale piratato

ROMA - La Guardia di finanza di Fiumicino ha messo fine ad una maxi frode fiscale e truffa ai danni dello Stato con imposte evase per 96 milioni di euro e diritti Siae per oltre 156 milioni. Decine di milioni di cd e dvd vergini venivano importati in Italia evadendo le imposte, venivano poi rivenduti in nero a prezzi inferiori al mercato a diverse aziende, comprese alcune in odore di camorra che poi usavano i supporti per produrre cd e dvd piratati.

SEQUESTRATI 250 MLN DI EURO - Le operazioni sono state coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. 23 milioni tra cd e dvd vergini sequestrati, 47 gli indagati, 16 le persone arrestate per associazione a delinquere, 14 ai domiciliari e 2 in carcere. Questi ultimi sono due imprenditori toscani considerati i registi dell'operazione, molto facoltosi e amanti della bella vita. A loro e alle altre persone coinvolte nell'operazione la Gdf ha sequestrato beni per oltre 250 milioni di euro che comprendevano conti correnti, immobili e anche prodotti di lusso come yacht, auto costose e opere d'arte. Nella truffa, portata avanti grazie a società in paradisi fiscali e fatture false, sono coinvolte anche 3 persone che lavoravano ai vertici della Vèrbatim, azienda leader nel settore dei supporti informatici.