24 ottobre 2020
Aggiornato 19:30
Lotta alla criminalità organizzata

Catania: sequestrati 10 milioni al clan dei Santa Paola-Ercolano

La Direzione investigativa antimafia e i carabinieri del Ros di Catania hanno eseguito la confisca e il sequestro delle proprietà di Giuseppe Ercolano, tra i più importanti boss mafiosi della Sicilia orientale, morto nel 2012. Ora erano nelle mani dei figli Vincenzo e Cosima. Tra questi la società Geotrans, leader dei trasporti su gomma in Sicilia

CATANIA – Confiscati beni per oltre 10 milioni di euro riconducibili a Giuseppe Ercolano, tra i più importanti boss mafiosi della Sicilia orientale, morto nel 2012. La Direzione investigativa antimafia e i carabinieri del Ros di Catania hanno eseguito la confisca e il sequestro delle proprietà dell'uomo d'onore del sodalizio «Santa Paola-Ercolano», che aveva intestato ai figli Vincenzo e Cosima. Tra questi la società Geotrans, leader dei trasporti su gomma in Sicilia.

LA MAFIA NELL'ORTOFRUTTA - Il Procuratore della Repubblica di Catania, Giovanni Salvi: «E' stato disposto il sequestro perché ora è possibile disporre la confisca dei beni appartenenti anche al soggetto pericoloso, ma deceduto». La confisca trae origine dalle inchieste precedenti che hanno accertato come il trasporto da e per la Sicilia dell'ortofrutta per il mercato di Fondi, gestito dai Casalesi e dai Mallardo di Giugliano, avveniva per conto di imprese mafiose e grazie agli accordi tra organizzazioni criminali napoletane e Cosa nostra catanese.

I COLLABORATORI - Renato Panvino, capo della Dia di Catania spiega: «Si tratta di un'operazione molto più ampia, più vasta che pregna in quello che è il territorio catanese e nell'ambito della stessa società che ha sede proprio a Catania e che ha una grossa partecipazione anche in un'altra società che è la Frost». Il decreto si è basato anche sulle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia come Santo La Causa, Gaetano d'Aquino e Carmelo Barbieri, esponenti di spicco di varie organizzazioni criminali siciliane.