Il TAR di Torino dà ragione agli studenti: 2 milioni di risarcimento
«Centinaia di persone che si sono viste negare le borse di studio potranno richiedere ed ottenere in virtù della nostra sentenza tali somme in quanto il Tar ha obbligato alla 'riedizione delle graduatorie delle borse di studio' riscontrando una differenza tra l'importo delle borse di studio erogato ed un maggior gettito della tassa regionale richiesta agli studenti»
ROMA - Il Tar di Torino ha dato ragione agli studenti e ha accolto il ricorso presentato dall'Unione degli Universitari: «Vanno risarciti agli studenti due milioni di euro. La Regione Piemonte e l'Edisu ora dovranno rivedere le graduatorie ed erogare 2 milioni di euro», sottolinea l'Udu.
Oggi il 7 febbraio 2013 la prima Sezione del Tar Torino, presieduta da giudice Lanfranco Balucani, ha accolto il ricorso dell'Unione degli Universitari patrocinato dallo studio legale Michele Bonetti Avvocato e Partners e «il Tribunale Amministrativo ha condannato l'Amministrazione a rifondere ben due milioni di euro sottratti alle borse di studio degli studenti».
«Andranno riviste le graduatorie», spiegano il coordinatore nazionale dell'Udu Michele Orezzi e l'avvocato dell'Udu Michele Bonetti, aggiungendo: «Centinaia di persone che si sono viste negare le borse di studio potranno richiedere ed ottenere in virtù della nostra sentenza tali somme in quanto il Tar ha obbligato alla 'riedizione delle graduatorie delle borse di studio' riscontrando una differenza tra l'importo delle borse di studio erogato ed un maggior gettito della tassa regionale richiesta agli studenti. In poche parole prima hanno chiesto agli studenti una tassa regionale e poi di questa tassa regionale quasi due milioni di euro devoluti alle borse di studio degli studenti sono stati illegittimamente sottratti alla loro funzione».
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