26 agosto 2019
Aggiornato 07:30
Agguato a Scampia

Camorra, ucciso il fratello del boss Abete

Nella notte, ennesimo agguato di camorra nel quartiere Scampia a Napoli. La vittima, caduta sotto i proiettili esplosi dai killer, si chiamava Raffaele Abete ed era il fratello di Arcangelo Abete, il boss attualmente detenuto e considerato il capo dell'omonimo clan

NAPOLI - Nella notte, ennesimo agguato di camorra nel quartiere Scampia a Napoli. La vittima, caduta sotto i proiettili esplosi dai killer, si chiamava Raffaele Abete ed era il fratello di Arcangelo Abete, il boss attualmente detenuto e considerato il capo dell'omonimo clan.

Abete, 41 anni, è stato raggiunto da almeno due sicari all'uscita del bar 'Zeus' in via Roma verso Scampia all'1,45 circa, poco prima della chiusura dell'esercizio commerciale. Secondo la ricostruzione degli agenti della Squadra Mobile della Questura partenopea e del locale Commissariato, aveva appena consumato qualcosa al bancone quando è uscito ed è stato ferito mortalmente da tre colpi di pistola esplosi a distanza ravvicinata alla testa.
L'uomo è deceduto sul colpo e a nulla sono valsi i soccorsi dei sanitari giunti a bordo di un'ambulanza del 118. Il magistrato di turno ha, comunque, disposto che sul cadavere fosse effettuato l'esame autoptico e autorizzato il trasferimento della salma presso il Secondo Policlinico della città.

Raffaele Abete abitava a poca distanza dal luogo dell'agguato, in via Ghisleri nel famigerato Lotto T/A, una delle più fiorenti piazze di spaccio del quartiere ed aveva precedenti penali per associazione per delinquere, rapina e lesioni. Reati che risalgono, però, a una ventina di anni fa. Attualmente era ritenuto dagli investigatori parte integrante del gruppo degli 'Scissionisti' del clan Abete alleato ai Notturno-Abbinante e contrapposto, in questo periodo, ai cosiddetti 'Girati' della Vanella Grassi, ossia i Magnetti-Petriccione. Una contrapposizione sfociata in quella che viene definita nuova faida di Scampia per il controllo degli affari miliardari derivanti dal traffico e dallo spaccio di sostanze stupefacenti.
L'agguato della scorsa notte potrebbe essere una risposta del gruppo della Vanella Grassi agli 'Scissionisti'. E' probabile che l'uccisione di Abete possa essere legata all'omicidio di Gaetano Marino detto 'moncherino' e fratello del boss Gennaro, avvenuto sul litorale di Terracina il 23 agosto scorso. Le indagini condotte dalla polizia potranno fornire spiegazioni in merito. Al momento il lavoro degli investigatori è reso complicato dall'omertà degli abitanti della zona.

La Polizia sequestra 2 kalashnikov a Scampia - Due kalashikov completi di munizioni sono stati rinvenuti nel quartiere Scampia a Napoli dalla polizia nell'ambito dei controlli 'ad alto impatto' eseguiti quotidianamente dalle forze dell'ordine. La scoperta è stata fatta dai poliziotti del Commissariato Scampia, in collaborazione con il Reparto Mobile di Napoli il Reparto Prevenzione Crimine e la sezione Cinofili dell'Upg.
I due fucili mitragliatori ak 47, in perfetto stato di conservazione e completi di due caricatori a 'banana' con munizioni, erano all'interno del complesso edilizio noto come 'Vela Celeste' in un appartamento abbandonato al quinto piano, nascosti in una busta celata sotto un cumulo di immondizia. Le armi sono state sequestrate ed affidate alla Polizia Scientifica partenopea per gli accertamenti tecnico-balistici per verificare se siano state usate in recenti agguati. Il 28 agosto scorso, proprio nei pressi della Vela Celeste, ci fu l'omicidio di Gennaro Ricci.