20 settembre 2019
Aggiornato 13:30
L'annuncio della Presidenza della Repubblica

Napolitano non sostituisce Loris D'Ambrosio

Il Presidente della Repubblica «ha ritenuto di non procedere, per il breve tempo che resta fino alla conclusione del settennato, alla nomina in sostituzione del compianto dottor Loris D'Ambrosio di un nuovo Consigliere del Presidente per gli affari dell'amministrazione della giustizia». Maroni: «Il prossimo presidente sia donna, la Finocchiaro»

ROMA - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano «ha ritenuto di non procedere, per il breve tempo che resta fino alla conclusione del settennato, alla nomina in sostituzione del compianto dottor Loris D'Ambrosio di un nuovo Consigliere del Presidente per gli affari dell'amministrazione della giustizia». Lo ha reso noto la Presidenza della Repubblica.
«La piena continuità nelle attività fin qui svolte a supporto delle funzioni presidenziali - ha sottolineato ancora il Quirinale: sarà garantita dall'Ufficio gestito collegialmente dai magistrati che hanno efficacemente collaborato con il Consigliere D'Ambrosio, con il coordinamento della dottoressa Franca Zacco, magistrato valutabile per la nomina alle funzioni direttive superiori. I magistrati Franca Zacco, Enrico Gallucci e Roberto Mucci e tutto il personale addetto all'Ufficio hanno assicurato piena disponibilità a collaborare in questo spirito, con le modalità operative a suo tempo stabilite dal Consigliere D'Ambrosio in attuazione delle direttive del Capo dello Stato».

Maroni: Il prossimo presidente sia donna, la Finocchiaro - «Non sono per le quote rosa, ma mi piacerebbe che il prossimo presidente fosse una donna... Anna Finocchiaro». Lo ha detto il segretario federale della Lega Roberto Maroni, che ha partecipato a un dibattito del Pd con la stessa capogruppo al Senato. «Lo dico solo per solidarietà generazionale - ha aggiunto Maroni - perché siamo della stessa età».
Anna Finocchiaro, che ha ringraziato Maroni, ha replicato al conduttore che ha chiesto ai due politici se Romano Prodi può essere un candidato per il Quirinale: «Vedremo dopo. Non dissipiamo nomi e candidature. E dev'essere il nuovo Parlamento ad eleggerlo».