10 luglio 2020
Aggiornato 08:30
Resta lo stallo in Molise

Molise, no alla sospensiva per annullamento elezioni

Si conoscerà infatti solo in autunno il destino del governo regionale, dopo che il Tar ha annullato le elezioni del 2011 vinte dal centrodestra con il governatore Michele Iorio. Il 16 ottobre il Consiglio di Stato si pronuncerà sulla decisione dei giudici amministrativi

CAMPOBASSO - E' ancora stallo in Molise. Si conoscerà infatti solo in autunno il destino del governo regionale, dopo che il Tar ha annullato le elezioni del 2011 vinte dal centrodestra con il governatore Michele Iorio. Quella sentenza non verrà sospesa, il 16 ottobre il Consiglio di Stato si pronuncerà sulla decisione dei giudici amministrativi, ma nel frattempo gli organi elettivi non torneranno ad avere pieni poteri.

Consiglio di Stato deciderà il 16 ottobre - Il Consiglio di Stato doveva pronunciarsi oggi sull'istanza cautelare, prevista in tre ricorsi, presentati dall'Avvocatura dello Stato, dal presidente della Regione Molise, Michele Iorio, e dai suoi assessori, e da un cittadino elettore. Il centrodestra molisano, dopo la sentenza di annullamento pronunciata dal Tar aveva fatto ricorso al Consiglio di Stato che, nei giorni scorsi, ha deciso di esprimersi nel merito il prossimo 16 ottobre.

Consiglio regionale in carica per l'ordinaria amministrazione - Intanto per oggi era stata richiesta la sospensiva per ridare pieni poteri al governo regionale almeno fino alla data fissata per l'udienza dal Consiglio di Stato. Ma il supremo organo della giustizia amministrativa, durante l'udienza durata pochi minuti, su invito del presidente Stefano Baccarini, ha deciso di accorpare le istanze cautelari e la decisione di merito al prossimo 16 ottobre. Scelta accettata sia dagli avvocati del centrodestra che del centrosinistra molisani.
Intanto la Giunta e il Consiglio regionale restano in carica per l'ordinaria amministrazione anche per effetto della Legge regionale n.2 del 2002 che assicura operatività agli eletti in merito alle loro competenze.