20 novembre 2019
Aggiornato 15:00
Celebrazioni | Festa della Repubblica

Napolitano: Omaggio a chi ha perso la vita per la Patria

Si sono svolte le celebrazioni per l'anniversario della nascita della Repubblica, appuntamento dedicato quest'anno alle popolazioni colpite dal terremoto. Per onorare la memoria delle vittime del sisma è stato osservato un minuto di silenzio all'inizio della sfilata di Via dei Fori Imperiali

ROMA - Si sono svolte stamattina le celebrazioni per l'anniversario della nascita della Repubblica, appuntamento dedicato quest'anno alle popolazioni colpite dal terremoto. La cerimonia, si legge sul sito del Quirinale, è iniziata a piazza Venezia, dove il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, accompagnato tra gli altri dal premier Mario Monti e dai presidenti delle Camere, ha deposto una corona d'alloro al Milite ignoto. Per onorare la memoria delle vittime del sisma è stato osservato un minuto di silenzio all'inizio della sfilata di Via dei Fori Imperiali. I gonfaloni delle Regioni Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e delle Provincie di Bologna, Ferrara, Mantova, Modena, Reggio Emilia e Rovigo, in rappresentanza delle comunità colpite dal sisma, si sono posizionate presso la tribuna d'onore.

Ha detto Napolitano: «Ho reso omaggio a tutti i militari che hanno perso la vita per la Patria, per costruire, difendere e diffondere i grandi valori ai quali l'Italia repubblicana si ispira e che promuove nel mondo. Pur stretto nell'impegno volto a fronteggiare una grave crisi economica e profondamente ferito da uno sconvolgente e luttuoso evento sismico, il nostro paese è più che mai determinato a proseguire nella propria azione in seno alla comunità internazionale, consapevole che, fino a quando la legalità e i diritti fondamentali saranno offesi, la cooperazione pacifica tra i popoli e lo sviluppo sociale ed economico non potranno definitivamente affermarsi».

Il presidente, sottolineando l'impegno italiano sullo scenario internazionale per promuovere la pace, ha quindi espresso il suo «forte apprezzamento alle Forze armate, che di tale azione costituiscono componente rilevante, per la preziosa opera che svolgono in tante travagliate regioni, a sostegno della stabilità e della sicurezza e per l'assistenza alle popolazioni. Esse debbono continuare ad attuare con determinazione il complesso e ambizioso processo di trasformazione e razionalizzazione intrapreso, al fine di realizzare uno strumento militare agile e capace, in grado di far fronte efficacemente alle nuove minacce e alle imprevedibili situazioni di rischio che ci prospetta un mondo sempre più interdipendente e globalizzato».

Napolitano ha poi rivolto un «riconoscimento particolarmente sentito ai reparti intervenuti con la Protezione Civile in soccorso dei cittadini emiliani, che un disastroso terremoto ha in questi giorni così duramente e dolorosamente colpito. Con il loro impegno essi testimoniano ancora una volta la totale dedizione delle Forze Armate alla nostra Italia ed alla sua gente di cui sono nobile espressione. Quei reparti saranno oggi virtualmente al fianco delle unità che sfileranno in Roma».

Il presidente ha quindi inviato un messaggio ai prefetti che hanno promosso nel territorio iniziative celebrative dell'anniversario della Repubblica : «E' indispensabile che quanti operano nella pubblica amministrazione - in special modo coloro che ricoprono incarichi dirigenziali - sappiano interpretare con lucida determinazione il proprio ruolo, assecondando con rinnovato impegno il percorso delle riforme già avviate, per dare risposte concrete e tempestive ai problemi dei cittadini».

Il Capo dello Stato ha poi detto che «massima attenzione va rivolta al disagio dei soggetti più esposti alla grave congiuntura economica, al comprensibile malessere di tanti giovani incerti del loro futuro, per attivare ogni possibile iniziativa tesa a rendere operante un essenziale tessuto di coesione sociale, venendo incontro alle esigenze di chi versa in difficoltà, talvolta drammatiche, e sollecitando, a tutti i livelli, una comune responsabilità e solidarietà». Un pensiero «particolare» è stato rivolto «alle Comunità recentemente colpite dal terremoto ed a quelle ancora provate da altri eventi disastrosi, la solidale vicinanza dell'intera Nazione».

Al termine della manifestazione, Napolitano ha inviato un messaggio al ministro della Difesa Giampaolo Di Paola: «Al termine della tradizionale Rivista militare, svoltasi anche quest'anno con grande affettuosa partecipazione della cittadinanza, le esprimo il mio compiacimento per il perfetto svolgimento della manifestazione».