12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Convegno alla Camera «Famiglia, fattore per la crescita»

Famiglia: Cardinale Bertone, non dipenda da maggioranze variabili

Il Segretario di Stato Vaticano ospite del Presidente Fini a convegno sulla famiglia: L'articolo 29 della Costituzione («Riconoscere la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio») ha definito la famiglia come «fondamentale risorsa della società»

ROMA - Ospite alla Camera dei deputati per un convegno in vista dell'incontro internazionale delle famiglie che si svolgerà a Milano a cavallo tra maggio e giugno, il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, ha contestato l'ipotesi che l'istituto della famiglia possa essere «manipolato» in base alle «maggioranze variabili».

Il diritto «non essendo «tout court» a disposizione del solo legislatore, ha detto Bertone, mira consapevolmente, oltre la legge stessa, a tutelare i valori costitutivi della persona umana e della convivenza sociale». In tal senso il valore della famiglia ha chiaramente «una rilevanza meta-giuridica, proprio perché non è un bene a disposizione della nostra volontà, così da poter essere de-strutturato o, addirittura, manipolato secondo il mutare degli eventi o delle sensibilità del momento, attraverso quelle che potremmo definire anche a livello di pensiero 'maggioranze variabili'».

Ospiti del presidente della Camera Gianfranco Fini, assieme a Bertone, a Montecitorio, sono intervenuti al convegno «Famiglia, fattore per la crescita» promosso dall'intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà, i parlamentari Maurizio Lupi, Vannino Chiti, Rocco Buttiglione, Luigi Campiglio.

Bertone ha sottolineato che l'articolo 29 della Costituzione («Riconoscere la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio») è stato «ben concepito» ed ha definito la famiglia come «fondamentale risorsa della società».

Bertone ha invitato a «considerare questo particolare momento di crisi, che tocca purtroppo molteplici ambiti della convivenza sociale, non solo come un momento di prova per tutti e specialmente per le famiglie, ma pure come premessa e promessa di qualcosa di nuovo, quasi a riportare ancora una volta al centro del pensiero, del diritto, e pure dell'azione politica, la dignità naturale della persona umana». In questo senso, «pur apprezzando il numero dei provvedimenti fin qui adottati, è auspicabile che l'ordinamento giuridico proceda nel tutelare la famiglia in quanto tale». E', insomma, «dovere dell'azione politica mira a tutelare e sostenere la famiglia come fondamento della società e questo è un compito che esalta la politica stessa in quanto esercizio di generosità verso il prossimo». p>

PePer Bertone, il cui discorso è stato pubblicato con ampi stralci sull'Osservatore romano, l'educazione sessuale non può limitarsi ai semplici fattori biologici, ma deve includere aspetti etici in vista di un esercizio integrale della responsabilità: «L'idea che la sessualità sia una realtà completamente indipendente dalla procreazione - ha scandito il porporato - rischia di intaccare il più alto principio regolatore di quell'ambito specifico della vita umana». Quanto alle adozioni, «non ogni desiderio di avere figli è un diritto. Il bene del bambino è centrale rispetto a qualsiasi provvedimento in merito. Tale principio sussiste anche nel regolare i tristi casi di separazione delle coppie».