14 luglio 2020
Aggiornato 01:00
Cure palliative

Toscana: Via libera alla cannabis terapeutica

È la prima legge del genere in Italia ed intende disciplinare, sotto il profilo organizzativo e procedurale, l'utilizzo dei farmaci cannabinoidi come ausilio terapeutico all'interno del Servizio sanitario regionale, per combattere il dolore, nelle cure palliative e anche in altri tipi di terapie

FIRENZE - Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato oggi a maggioranza la proposta di legge che consente nella regione l'uso dei farmaci cannabinoidi per combattere il dolore, nelle cure palliative e in alcuni tipi di terapie. È la prima legge del genere in Italia ed intende disciplinare, sotto il profilo organizzativo e procedurale, l'utilizzo dei farmaci cannabinoidi come ausilio terapeutico all'interno del Servizio sanitario regionale, per combattere il dolore, nelle cure palliative e anche in altri tipi di terapie. Ventotto i voti a favore del testo (espressi dai gruppi di maggioranza Pd, Idv, Fds-Verdi e parte del Gruppo misto Ciucchi e Romanelli, con l'aggiunta del consigliere del Pdl Marco Taradash); 13 i voti contrari (Pdl, Udc e parte del Gruppo Misto Staccioli e Locci), 2 gli astenuti (Lega Nord Toscana).

La relazione che accompagna la proposta di legge ricorda che «l'efficacia farmacologica dei cannabinoidi si fonda su acquisizioni scientifiche, sperimentazioni e pratiche cliniche sempre più diffuse a livello mondiale» e nell'articolato, dopo aver enunciato gli scopi della legge che definiscono le procedure per l'impiego dei farmaci cannabinoidi per finalità terapeutiche nell'ambito del servizio sanitario regionale, si specifica che tale disciplina normativa è comunque definita nel rispetto dei vincoli derivanti dalla legislazione statale e in ogni caso non ha alcuna pretesa di intervenire sugli aspetti clinici, come tali rimessi alla responsabilità medica e all'evidenza scientifica.