23 maggio 2019
Aggiornato 17:00
Studio della Banca d'Italia

I 10 più ricchi dei 3 milioni più poveri. Idv: Monti rifletta

Borghesi: Effetti devastanti di 15 anni di berlusconismo, di una politica a favore di evasori, condoni e scudi fiscali che ha prodotto una società fatta di dominio dei furbi e furbetti a danno delle persone oneste

ROMA - I dieci italiani più ricchi dei tre milioni di italiani più poveri. Lo studio della Banca d'Italia deve essere per Mario Monti uno stimolo in più per riflettere sulla distribuzione della ricchezza nel paese dopo 15 anni di berlusconismo. L'invito al presidente del Consiglio arriva da Antonio Borghesi, vicepresidente dei deputati di IDV, che ha commentato lo studio di Bankitalia sull'evoluzione della ricchezza nel nostro Paese.

Gli effetti di 15 anni di berlusconismo - «Lo studio di Bankitalia - ha detto Borghesi - fotografa una realtà drammatica e preoccupante sulla quale il governo Monti dovrebbe avviare una seria riflessione, invece di accanirsi su battaglie ideologiche come quella sull'articolo 18. Le differenze tra ricchi e poveri sono ormai intollerabili, così come il conflitto generazionale in termini di reddito tra padri e figli».
«Questi sono gli effetti devastanti di 15 anni di berlusconismo, di una politica a favore di evasori, condoni e scudi fiscali che ha prodotto una società fatta di dominio dei furbi e furbetti a danno delle persone oneste - denuncia Borghesi -. Serve un ribaltamento dei valori che produca ricchezza vera e più equamente distribuita. L'Italia deve tornare ad essere un paese per giovani e onesti».