7 dicembre 2019
Aggiornato 12:30
Polemiche dopo la Sentenza della Cassazione

Gay, Gasparri e Giovanardi scrivono a Napolitano

Il senatore Carlo Giovanardi e il presidente del gruppo parlamentare del Pdl al Senato: E' il Parlamento che legifera, i Giudici amministrano la Giustizia. Gay center: Gasparri e Giovanardi imbavagliano la Cassazione. Radicali: La lettera al Colle esprime il nervosismo «gran geni» Pdl

ROMA - Il Senatore Carlo Giovanardi e il presidente del gruppo parlamentare del Pdl al Senato Maurizio Gasparri hanno scritto una lettera al presidente della Repubblica nella sua qualità di presidente del Consiglio Superiore della Magistratura nella quale chiedono al Capo dello Stato di voler ricordare che nel nostro ordinamento democratico è il Parlamento a legiferare mentre secondo l'art. 101 della Costituzione sopracitato 'i giudici amministrano la giustizia' e le sentenze non possono essere utilizzate per orientare l'opinione pubblica.
Giovanardi e Gasparri - riferisce una nota - sottolineano la grande risonanza che ha avuto la sentenza della I Cassazione civile in materia di non riconoscimento nel nostro Paese di matrimonio fra omosessuali. Salvatore Di Palma, estensore della sentenza controfirmata dal presidente della I sezione Maria Gabriella Luccioli, ha correttamente ed esaustivamente motivato la conferma al diniego della registrazione nel nostro Paese di tale forma di matrimonio, contratto all'estero, sulla base di quanto stabilito nella nostra Costituzione e nelle nostre leggi.

Gay center: Gasparri e Giovanardi imbavagliano la Cassazione - «L'appello di Gasparri e Giovanardi a Napolitano è segno che i due senatori sono in seria difficoltà di fronte alla sentenza della Cassazione sulle unioni gay. E' evidente a tutti che da quando è stata emessa questa sentenza le posizioni più integraliste in materia sono state messe in un angolo. C'è scritto nero su bianco in una sentenza che i gay hanno pari diritto a una vita famigliare. Politicamente Gasparri e Giovanardi dovrebbero occuparsi di legiferare e non cercare di mettere il bavaglio ai giudici».

Radicali: La lettera al Colle esprime il nervosismo «gran geni» Pdl - «E' evidente che il loro nervosismo è dovuto al fatto che ormai in Italia, l'opinione pubblica, è sempre più consapevole della necessità di riconoscere le unioni e il matrimonio civile anche tra persone dello stesso sesso e le stesse forze politiche, pur con timidezze e ambiguità di ogni genere, dovranno prima o poi affrontare la questione». Lo afferma la affermazione della galassia dei Radicali «Certi diritti», commentando la lettera al Capo dello Stato di Gasparri e Giovanardi del Pdl sulla sentenza della Cassazione relativa alle unioni gay.
«I grandi geni della politica pidiellina Gasparri e Giovanardi, con la loro lettera al Capo dello Stato, in qualità di Presidente del Csm, lamentano che il Giudice della Cassazione Salvatore Di Palma con la sentenza della Corte di Cassazione n. 4184 del 15 marzo 2012, sui diritti delle coppie gay, ha espresso opinioni del tutto personali su come il Parlamento dovrebbe operare in futuro. Lorsignori - afferma l'associazione radicale- per farsi belli davanti al cardinale o monsignore di turno, dimenticano che anche la Corte Costituzionale con la sentenza 138/2010 ha detto in modo chiaro e netto che la classe politica deve dare riconoscimento alle coppie conviventi che hanno rilevanza costituzionale. Entrambe le sentenze chiariscono definitivamente che i diritti non riconosciuti per l'immobilismo della classe politica possono anche essere fondato motivo per ricorsi legali delle coppie che con queste leggi subiscono ingiuste discriminazioni».

Grillini: Malati? La vera malattia è l'omofobia - «Anche Romano La Russa può essere curato visto che è l'omofobia la vera malattia e lo diciamo proprio oggi che è la giornata internazionale contro il razzismo». Lo afferma Franco Grillini, presidente di Gaynet, in una nota.
«Al signor Romano - prosegue - potremmo dire che anziché occuparsi di cosa che per sua stessa ammissione non capisce farebbe meglio a risolvere i suoi guai giudiziari riportati da tutta la stampa nazionale. Formigoni farebbe bene a smentire il suo assessore o dobbiamo dire che dopo Prosperini che invocava la garrota per i gay (e poi è finito in galera per i noti scandali) dobbiamo sorbirci La Russa che pretende di fare la morale sulla presunta ostentazione? Ma cosa c'è ormai di più scandaloso della maggioranza che governa il Pirellone?».