25 aprile 2024
Aggiornato 13:00
Politica & TV | Il caso RAI

Bersani: Fuori i partiti dalla RAI

Il Segretario del PD: Si faccia un breve commissariamento in attesa di nuova governance. Cicchitto: Forzature di qualunque tipo non sono accettabili. Merlo: No alla privatizzazione. Piero Angela: Non mi interessa fare il nuovo presidente

ROMA - «La nostra posizione sulla Rai è nota: fuori i partiti dalla Rai, altrimenti noi non partecipiamo. Con questa governance l'azienda non può andare avanti». Lo ha detto il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, parlando a Sky Tg24 del vertice di ieri sera e spiegando che «il tema della Rai è ancora aperto».
Quanto ai nomi circolati per il nuovo vertice di viale Mazzini, il segretario del Pd ha detto: «Qualsiasi persona autorevole con quella governance è destinata a perdere autorevolezza. Nessuno può fare miracoli. Si faccia una nuova governance, più adatta, nel frattempo si faccia un breve commissariamento però si cambi passo. Se non si cambia, noi restiamo fuori».

Piero Angela: Non mi interessa fare il nuovo presidente - «Tutti mi stanno chiedendo se voglio fare il presidente della Rai. No, grazie». Lo ha detto Piero Angela, ospite della 'Zanzara'su Radio 24. «Penso che posso servire meglio la Rai continuando a fare il lavoro che faccio», ha aggiunto Angela.

Napoli (Pdl): Fra tecnici e commissari si esagera - «Dopo il governo tecnico, anche un commissario in Rai? Gli italiani, si sa, sono un popolo di commissari tecnici, per via della loro passione calcistica. Però, come ammonivano i latini 'est modus in rebus'». Lo ha dichiarato in una nota il vice presidente dei deputati del Pdl, Osvaldo Napoli.
«Avanti così - ha osservato - e qualcuno potrebbe scoprire quanto sia più pratico e semplice ed economico nominare 8.108 commissari in luogo di altrettanti sindaci. Suggerisco senz'altro, almeno per ora, di accontentarci della novità 'tecnica' del senatore Mario Monti. Basta e avanza. Casini e Bersani esagerano in furbizia. Di Rai non si parlerà né prima né dopo il voto amministrativo».

Cicchitto: Forzature di qualunque tipo non sono accettabili - «Sulla Rai non sono accettabili forzature di alcun tipo». Lo ha affermato in una nota il Presidente dei deputati Pdl Fabrizio Cicchitto.

Bindi: Se Monti rinnova il Cda con questa legge il PD non ci sta - «Se Monti insite sul rinnovo del Cda non avrà la collaborazione del Pd e se ne assumerà tutte le responsabilità». Lo ha detto Rosy Bindi al Tg3.
«Lo abbiamo detto con molta forza da molti mesi - ha spiegato Bindi - non siamo disponibili a partecipare alla spartizione dell'azienda culturale più importante del paese. In questi anni la legge Gasparri ha portato il servizio pubblico al minimo storico, l'azienda è subalterna alla concorrenza, la qualità non è cresciuta, noi vogliamo rilanciare Rai e una nuova legge».

Merlo: No alla privatizzazione - L'atteggiamento del Governo sulla Rai al vertice di ieri sera è stato «positivo», ma adesso il presidente del Consiglio deve passare ai «fatti concreti». Lo ha detto il deputato Pd Giorgio Merlo, membro della commissione di Vigilanza sulla Rai. «E' positivo che il Governo non abbia derubricato il capitolo Rai ad un fatto di ordinaria amministrazione. La promessa fatta tempo fa da Monti richiede, adesso, fatti concreti e conseguenti. Al contempo, è evidente a tutti che se si vuol avere un credibile e duraturo servizio pubblico radiotelevisivo serve una urgente riforma del suo assetto di governo. Riforma che, com'è altrettanto ovvio, non significa privatizzazione o liquidazione della Rai».