25 febbraio 2020
Aggiornato 13:00
Politica industriale

Fiat, Zipponi: Chiusura stabilimenti sarebbe un danno enorme

Il responsabile lavoro dell'IDV: Il Governo non sia servile e chieda conto del piano industriale. Buttiglione: Non vediamo modelli e investimenti protetti. Diliberto: Il Governo chieda garanzie vere

ROMA - «Se le indiscrezioni, riportate da alcuni organi di stampa, sulla chiusura, da qui al 2016, degli stabilimenti Fiat di Pomigliano e Mirafiori fossero confermate, sarebbe un danno enorme al patrimonio industriale nazionale». Lo ha sottolineato in una nota il responsabile lavoro e welfare dell'Italia dei Valori, Maurizio Zipponi.
«Finora l'azienda torinese, oltre a promettere un piano fantasma d'investimenti da 20 miliardi di euro, non ha fatto altro che chiudere i siti italiani per aprire linee di produzione, laddove vi fossero finanziamenti statali. L'ultima, in ordine di tempo, è stata inaugurata in Serbia - ha ricordato Zipponi -. Marchionne ha poi spostato gli asset strategici dell'azienda negli Usa e trasferito all'estero le produzioni di nuovi modelli di auto. Spiace constatare che le valutazioni fatte dall'Idv trovino triste riscontro nel piano di depauperamento e indebolimento preparato da Marchionne ai danni del nostro sistema industriale. Il governo la smetta con il suo atteggiamento servile e ossequioso - ha concluso l'esponente di Idv -, ma intervenga piuttosto per chiedere conto agli azionisti Fiat del piano industriale e del destino degli stabilimenti italiani, così come chiesto anche dalla Consob».

Buttiglione: Non vediamo modelli e investimenti protetti - «Siamo lieti di sapere che la Fiat non abbia piani per chiudere altri stabilimenti e lasciare l'Italia, ma siamo preoccupati per le difficoltà della Fiat sul mercato italiano, per affrontare le quali non vediamo i nuovi modelli e gli investimenti che erano stati promessi». Lo ha affermato in una nota il presidente dell'Udc Rocco Buttiglione.

Diliberto: Il Governo chieda garanzie vere - «Se, dopo le scempiaggini cui abbiamo assistito in questi anni, Marchionne chiudesse anche gli stabilimenti saremmo veramente all'oltraggio alla dignità dei lavoratori». Lo afferma in una nota Oliviero Diliberto, segretario del Pdci.
«Le garanzie che il Governo deve chiedere - aggiunge Diliberto - non possono essere solo verbali, e soprattutto dovrebbero comprendere anche il rispetto della Costituzione, che in Fiat Marchionne ha abolito».