17 febbraio 2020
Aggiornato 17:30
La strategia elettorale del Carroccio

Il «caso Verona» fa discutere la Lega, «deciderà il Veneto»

Reguzzoni: Auguro a Tosi che bissi il successo, obiettivo il mio 69%. Dopo la caduta del Governo Berlusconi, è stato l'ex ministro dell'Interno Roberto Maroni a ripetere che il destino di Lega in questo momento è separato

VERONA - Sarà la Liga Veneta a pronunciare l'ultima parola sulla strategia elettorale da adottare per la ricandidatura del sindaco Flavio Tosi alle prossime comunali. All'indomani dell'«endorsment» dell'ex ministro Roberto Maroni per la «corsa solitaria» del sindaco uscente, la questione su come la la Lega si presenterà in uno dei principali test elettorali di primavera rimane un punto critico. Oggi, in via Bellerio, dove non si è riunito come solitamente alcun organismo federale, il tema non è stato affrontato. Ma una decisione ufficiale dovrebbe arrivare dal Consiglio nazionale della Liga Veneta, che a quanto si apprende si riunirà sabato.
A confermarlo, oggi, le parole di Marco Reguzzoni, ex capogruppo della Camera della Lega, che dopo un incontro con gli allevatori in via Bellerio, ha spiegato che la linea da tenere a Verona la deciderà «il Consiglio nazionale della Liga Veneta» e che ci sono «delle indicazioni degli organismi dirigenti che sono corrette a a cui alla fine tutti si adegueranno».

Maroni: Destini separati per Lega e Pdl - Dopo la caduta del governo Berlusconi, è stato l'ex ministro dell'Interno Roberto Maroni a ripetere, in più occasioni, che il destino di Lega e Pdl in questo momento è separato e che il Carroccio deve correre da solo ovunque si voti in primavera. Una prospettiva apparentemente sostenuta da Umberto Bossi, che solo otto giorni fa ha affermato: «La Lega ha la forza per vincere anche da sola». Il senatùr ha mantenuto però aperto un canale di dialogo, anche sul tema dell'alleanza col Pdl, con Silvio Berlusconi, che ha incontrato la scorsa settimana nella residenza milanese dell'ex premier.

Reguzzoni: Auguro a Tosi che bissi il successo, obiettivo il mio 69% - Ad agitare una parte del movimento è la prospettiva che il popolare sindaco, presentandosi alle elezioni senza il Pdl e soprattutto con una lista, preannunciata, a proprio nome, possa ottenere un successo tale da rafforzare il peso dell'ala maroniana negli equilibri interni. D'altra parte, c'è chi fa notare che ieri all'incontro di Verona, ospite Maroni, in cui Tosi ha ufficializzato la sua strategia elettorale, non si è presentato il leader veneto della Lega, Giampaolo Gobbo. Un'assenza che un leghista vicino ai cosiddetti cerchisti » tenta di spiegare così: «Non è stata un'iniziativa ufficiale della Lega. E che la Lega correrà da sola lo deciderà il Consiglio federale. Le indicazioni in questo senso di Bossi significano che Tosi non verrà affiancato da una lista civica personale, altrimenti sarebbe come fare una sorta di alleanza».
Tosi oggi ha incassato anche il sostegno da Marco Reguzzoni: «Gli auguro di bissare il risultato di bissare il risultato che ha avuto il sottoscritto quattro anni fa a Varese col 69 per cento al primo turno. Questo è l'obiettivo da raggiungere». Un augurio col retrogusto di sfida.