30 agosto 2025
Aggiornato 06:30
Centrosinistra | Alleanze

Di Pietro: La foto di Vasto resta, o preferiscono il Pdl?

Il leader dell'IDV: «Strapparla significa tradire i nostri elettori. Protesta tir sacrosanta ma togliere i blocchi. Legge elettorale: Ok Consulta, ma si rispetti referendum. Responsabilità civile dei giudici è dannosa

ROMA - La «foto di Vasto» rimane valida, a meno che non si voglia sostituire Sel e Idv con il Pdl, operazione che sarebbe un «tradimento degli elettori». Lo scrive il leader di Idv Antonio Di Pietro sul suo blog. «Ogni giorno qualcuno si alza e dichiara che la foto di Vasto non c'è più, che è stata stracciata dalla nascita del governo tecnico, o che la possibilità di scattarla di nuovo dipende dalle posizioni che si prenderanno sul governo Monti. Tante volte sembrano frasi dette solo per parlare a vanvera. Che c'azzecca il giudizio sulle misure di Monti con la possibilità di dar vita a un nuovo centro sinistra? Il Pdl fa parte della maggioranza che sostiene Monti: vuol dire che nel prossimo centro-sinistra al posto di Vendola e Di Pietro bisogna metterci Alfano e Cosentino?».
«Ma poi - aggiunge - io mi chiedo, quando guardano la foto di Vasto, questi scienziati della politica, cosa ci vedono? In quella foto non ci siamo solo io, Vendola e Bersani. Ci sono i milioni di elettori dell'Idv, di Sel e del Pd che vogliono quell'alleanza, e anche i tantissimi che non si sentono rappresentati e che chiedono un nuovo e vero centro sinistra, perché sanno che quella è la sola speranza di far ripartire questo Paese e di restituire giustizia ai suoi cittadini. Quella è la vera foto di Vasto. La si può allargare, anzi più la si allarga e meglio è, purché non la si snaturi. Ma provare a strapparla vuol dire tradire i nostri elettori e riconsegnare l'Italia a Berlusconi o ai suoi fantocci».

Protesta tir sacrosanta ma togliere i blocchi - «I diritti dei lavoratori e dei camionisti sono sacrosanti, ma si devono fermare quando vanno a toccare altri diritti sacrosanti: del consumatore, del cittadino comune. Siamo del parere che il governo debba darsi da fare per rimuovere le ragioni della protesta - continua il leader dell'Idv - dietro non c'è la criminalità organizzata, forse qualcuno ne ha approfittato, ma ci sono soprattutto poveri Cristi che non arrivano a fine mese». E aggiunge: «Blocchi stradali, ruote spaccate, vetrine divelte non possono essere ammesse».

Legge elettorale: Ok Consulta, ma si rispetti referendum - «Prendiamo atto delle motivazioni addotte dalla Consulta». Così Antonio Di Pietro sulle spiegazioni rese note oggi sul no della Corte Costituzionale alla richiesta di referendum elettorale. «Certo è - continua il leader dell'Idv - che cento e passa costituzionalisti la pensano come noi e che quindi la richiesta di referendum resta tutta nel merito. Questo merito deve essere affrontato dal parlamento con una legge elettorale che sia in linea con la volontà degli italiani».
Ma, critica Di Pietro, partiti «vogliono cambiare la legge in parlamento ma ogni partito sta presentando o ha presentato una proposta di legge elettorale pro domo sua ancora una volta, il Porcellum lo sostituiscono con un altro Porcellum, una legge elettorale per sistemare la nicchia del proprio partito». Invece, conclude, «bisogna fare una legge elettorale che garantisca il diritto dei cittadini di sapere, prima di andare a votare, qual è la coalizione, il programma e il candidato premier».

Responsabilità civile dei giudici è dannosa - «E' una inutile e dannosa ritorsione». Così Antonio Di Pietro definisce l'emendamento presentato dalla Lega alla legge Comunitaria sulla responsabilità civile dei giudici. «Se il magistrato si comporta in modo colposo e doloso - sottolinea il leader dell'Idv - è già prevista la sua responsabilità» di fronte alla legge. «Prevedere una responsabilità ogni volta che un altro giudice giudica diversamente dal primo giudice - continua - fa sì che nessun giudice metterà più la faccia su una condanna per evitare che un altro giudice, pensandola diversamente, gliene faccia pagare il fio».