18 novembre 2019
Aggiornato 02:00
Il caso RAI

Verro non lascia il Cda: Non parteciperò ai lavori della Camera

Il Deputato del PDL: «I due incarichi si sovrapporranno solo per un breve periodo». Borghesi (Idv): «Verro lasci, una beffa pagarlo senza che lavori». Vita (Pd): «Verro lanci la moneta e si dimetta da una delle due cariche»

ROMA - Antonio Verro non lascerà l'incarico di consigliere di amministrazione Rai né il seggio alla Camera dove è subentrato al deputato del Pdl Adriano Paroli che ha optato per la carica di sindaco di Brescia. «Nell'attesa che si svolgano le procedure previste dal Comitato per le incompatibilità e in considerazione che i tempi istituzionali previsti porteranno per un breve periodo a sovrapporre il mio incarico di parlamentare a quello di Consigliere di Amministrazione della Rai - scrive il neo deputato Pdl in una nota - desidero comunicare che in tutto questo arco di tempo mi asterrò dal prendere parte ai lavori parlamentari, sia in Aula che nelle Commissioni, e che mi dedicherò, come fatto negli ultimi tre anni, esclusivamente al servizio pubblico radiotelevisivo».
Verro sottolinea «che non ci sono norme o regole che me lo impongano e che si tratta di una decisione puramente personale che, anche se per un lasso di tempo molto breve, ho ritenuto, in nome della trasparenza, comunque doverosa. Una scelta serena e convinta, fatta nel rispetto della prassi e delle regole istituzionali ma presa anche per tutelare l'azienda e il suo vertice da attacchi e polemiche del tutto strumentali».
«La Rai e i dipendenti del servizio pubblico, specialmente in un momento così delicato - conclude Verro - meriterebbero dalla politica un'attenzione diversa e, al riguardo, riterrei auspicabile che in Parlamento si dia inizio quanto prima ad una riflessione comune sul futuro del suo sistema di governance».

Borghesi (Idv): Verro lasci, una beffa pagarlo senza che lavori - Italia dei Valori chiede ad Antonio Verro di «dimettersi subito» da deputato, sottolineando che non basta a sanare l'incompatibilità con l'incarico di consigliere di amministrazione della Rai l'astensione completa dai lavori parlamentari fino a scadenza dell'incarico in Rai, da lui annunciata. «Verro dichiara che si asterrà dall'attività parlamentare finché rimarrà consigliere Rai. Quindi verrà pagato dalla Camera senza andarci? Dopo il danno, la beffa», ha denunciato il Vicecapogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera Antonio Borghesi.
«Se l'onorevole Verro sceglie di continuare ad esercitare la sua funzione di consigliere Rai, come ha dichiarato, allora ha il dovere di dimettersi subito dalla Camera dei Deputati», ha esortato Borghesi.
«L'incompatibilità di Verro è sotto gli occhi di tutti come confermato da vari casi precedenti e come ammette lui stesso annunciando di volersi dedicare solo alla Rai. E' bene, però, - ha concluso Borghesi - che non si prendano in giro le istituzioni: se la scelta di Verro è quella di rimanere consigliere Rai, allora deve lasciare subito la Camera».

Vita (Pd): Verro lanci la moneta e si dimetta da una delle due cariche - «Le dichiarazioni del consigliere Verro sulla sua operosa attività nella Rai sembra inequivoche: l'annuncio implicito delle dimissioni da parlamentare. O no? E' solo uno scioglilingua retorico? Siamo seri. Non si può concionare sulla diminuzione del peso dei partiti nella Rai e contemporaneamente sovrapporre entrambi i ruoli nella stessa persona. Per sanare ogni dubbio il consigliere/parlamentare Verro ha una scelta molto semplice: fare testa o croce e dimettersi da una delle due cariche». Lo sostiene il senatore del Pd, Vincenzo Vita, della commissione di Vigilanza.