21 luglio 2024
Aggiornato 11:30
Lotta alla mafia

Trapani, sequestro beni da 25 milioni a uomo di Messina Denaro

I sigilli son scattati per a 99 immobili, tra i quali terreni per 150 ettari e alberghi in zone turistiche come San Vito Lo Capo. Sequestrate anche 8 auto, 17 automezzi agricoli, 86 tra conti correnti e rapporti bancari e 3 società

TRAPANI - Gli agenti della Divisione anticrimine della Questura di Trapani, insieme ai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria, hanno sequestrato beni per un valore di 25 milioni di euro a Michele Mazzara, contadino 52enne indicato come fedelissimo del numero uno di Cosa nostra Matteo Messina Denaro. Arrestato nel 1997 dalla Squadra Mobile per associazione mafiosa, Mazzara avrebbe vegliato la latitanza della primula rossa castelvetranese, e reperito i luoghi dove svolgere gli incontri di mafia.

I sigilli son scattati per a 99 immobili, tra i quali terreni per 150 ettari e alberghi in zone turistiche come San Vito Lo Capo. Sequestrate anche 8 auto, 17 automezzi agricoli, 86 tra conti correnti e rapporti bancari e 3 società: la Asa Srl Azienda Siciliana Alberghiera, attiva nel settore della ristorazione; la Nicosia Francesco & Vincenzo s.n.c., impresa edile; e la Villa Esmeralda di Di Salvo Piacentino Giuseppa & C. s.n.c. che si occupa di assistenza residenziale per anziani. Il provvedimento, inoltre, prevede l'amministrazione controllata di una società per l'acquisto, la valorizzazione, e l'utilizzazione, di terreni, aree e fabbricati destinati ad uso agricolo, industriale e turistico alberghiero.