20 settembre 2020
Aggiornato 03:30
Politica e inchieste | Caso Ponzoni

Formigoni: Non mi dimetto, la Regione è pulita

Il governatore della Lombardia alle accuse di collusioni con la 'ndrangheta per l'ex Assessore Ponzoni afferma: Accuse gravi, ma riguardano comportamenti personali che nulla hanno a che fare con Regione Lombardia

ROMA - Il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, esclude di dimettersi dopo l'arresto del suo ex assessore Massimo Ponzoni e, in un'intervista a il Giornale, garantisce che la Regione è pulita. Quanto alle accuse di collusioni con la 'ndrangheta, afferma: «Accuse gravi, ma riguardano comportamenti personali che nulla hanno a che fare con Regione Lombardia».

Formigoni fa poi riferimento ai casi di Filippo Penati e di Angelo Costanzo, entrambi del Pd, e ribadisce che anche nel caso di Franco Nicoli Cristiani, del Pdl, «ho dimostrato in aula come sia stato arrestato per fatti personali». Poi lamenta che i giornali «pubblicano la foto di Formigoni per dire che l'imputato è lui», mentre «quando hanno indagato Penati, nessuno ha messo Bersani sul banco degli imputati».
Il governatore sottolinea poi che «la Regione Lombardia, pur dovendo registrare qualche fenomeno di corruzione, è quella che spende di meno ed è in testa a tutte le classifiche per i bassi costi della politica e la qualità dei servizi. Siamo gli unici con una sanità senza debiti».