30 marzo 2020
Aggiornato 17:00
Fino a martedì quattro giorni in conclave

Radicali, si apre a Chianciano il decimo congresso

In apertura della prima giornata sono previste le relazioni del Segretario e del Tesoriere Michele De Lucia. Staderini: Nel Nuovo Ulivo non ci vogliono

CHIANCIANO - Si apriranno oggi alle 16 presso il Centro Congressi 'Excelsior' di Chianciano, i lavori del decimo Congresso di Radicali Italiani, che proseguiranno fino al pomeriggio di martedì primo novembre.
In apertura della prima giornata sono previste le relazioni del Segretario Mario Staderini e del Tesoriere Michele De Lucia. «Assenza di legalità e stato di diritto in Italia, amnistia e riforma della giustizia, proposte per uscire dal debito pubblico ed ecologico, libertà civili e riforme sociali per superare tutti i proibizionismi, internet come metodo per la mobilitazione, l'organizzazione e una nuova forma partito, Europa delle patrie, che distrugge l'Europa e le patrie», sono alcuni dei temi al centro del dibattito che vedrà gli interventi di dirigenti e parlamentari radicali e la partecipazione di numerosi ospiti.
Lo Statuto dei Radicali prevede il congresso annuale a data fissa, nel quale ogni iscritto ha diritto di parola e di voto ed è candidabile per l'elezione delle cariche nazionali. Inoltre da quest'anno sarà consentito a coloro che si trovassero in condizioni di «intrasportabilità» di esercitare il proprio diritto di elettorato attivo e/o passivo a distanza. Come da tradizione radicale, i lavori congressuali sono aperti alla partecipazione di tutti, iscritti e non.

Staderini: Nel Nuovo Ulivo non ci vogliono - «Non ci vogliono più nel gruppo del Partito Democratico, non tanto per i nostri comportamenti rispetto ai desiderata dell'opposizione in Parlamento ma perchè eliminando noi tolgono dal dibattito tematiche scomode: le coppie di fatto, il fine vita, il divorzio breve, nuove leggi anti-monopoli per la concorrenza, le riforme liberali che ora l'Europa ci chiede e la flessibilità del lavoro altra cosa della degenerazione del precariato attuale». Così Mario Staderini, segretario nazionale dei Radicali Italiani, sullo 'strappo' tra Radicali e Partito Democratico. Staderini è intervenuto al X Congresso dei Radicali Italiani che si è aperto oggi pomeriggio a Chianciano Terme e andrà avanti fino al primo novembre.
Il segretario aggiunge: «Nel nuovo Ulivo non ci vogliono perchè siamo troppo liberisti per Vendola, troppo garantisti per Di Pietro e troppo laici per il Pd. Ma al Pd ricordo che ci fecero rinunciare a correre con il nostro simbolo perché avevano bisogno di portare queste battaglie nel loro programma dopo che il sindaco Veltroni aveva bocciato le coppie di fatto e voleva intitolare Piazze al sovrano di uno stato all'interno del nostro Paese».
Staderini però non vuole rompere il rapporto con il popolo Democratico (più che con il Partito Democratico): «Dobbiamo aprire ad un doppio tesseramento al Partito Radicale agli uomini e le donne democratici e a quelle figure istituzionali sul territorio del partito».

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