14 dicembre 2019
Aggiornato 01:00

Nel 2001 la Lega di Bossi ebbe fondi per 2 miliardi da Forza Italia

«Il Fatto Quotidiano» pubblica un documento della Banca di Roma. Berlusconi garante del fido, il tutto 17 giorni prima delle elezioni

ROMA - Il 26 aprile 2001, diciassette giorni prima delle elezioni, la lega Nord avrebbe ricevuto un finanziamento di 2 miliardi di lire da Forza Italia. E' quanto scrive oggi il Fatto quotidiano che pubblica un documento relativo a un fido di 20,4 miliardi di lire concesso dalla Banca di Roma al partito di Silvio Berlusconi. Due miliardi sarebbero stato girati, secondo la ricostruzione del quotidiano, girati al partito di Umberto Bossi.
L'operazione - sempre a quanto scrive il Fatto - faceva capo alla filiale 70 di via del Corso di Roma. In un documento interno della banca pubblicato dal quotidiano si fa riferimento ai dettagli dell'operazione: «linea di credito di lit20/miliardi, di cui lit2/miliardi distaccati con M7C in favore della Lega Nord».
Con l'operazione varata dal «Comitato fidi» della banca e definitivamente attivata dall'organo competente della Banca di Roma (il comitato esecutivo all'epoca presieduto da Cesare Geronzi), l'istituto avrebbe così concesso l'apertura di credito a Forza Italia a fronte di due garanzie: una fidejussione personale di Silvio Berlusconi che si fa carico del rimborso del debito (in caso di mancato rimborso da parte di Forza Italia) e un impegno del partito a «canalizzare» presso la banca i rimborsi elettorali incassati nei mesi successivi.
La clausola M/C - scrive il quotidiano - sta per «mandato di credito» e significa che il tesoriere del partito di Bossi o un suo delegato è autorizzato a farsi versare fino a due miliardi dei fido di 20,4 miliardi concesso a Forza Italia.

Speroni conferma: «Nel 2001 Forza Italia ci prestò 2 miliardi di lire» - Forza Italia prestò nel 2001 due miliardi delle vecchie lire alla Lega nord. L'indiscrezione, pubblicata dal quotidiano 'il Fatto Quotidiano', viene confermata dal capogruppo all'Europarlamento del Carroccio Francesco Speroni, ex ministro e presidente della prima delegazione leghista eletta a palazzo Madama.
«Come dimostra il titolo del documento, ovvero linea di credito, si tratta di un prestito presumo garantito dal contributo elettorale statale - ha spiegato Speroni ad Affaritaliani.it - erogato a Forza Italia che ha girato alla Lega la quota parte corrispondente in considerazione del fatto che i due partiti si erano presentati in coalizione alle elezioni. Non ci sono né misteri né patti segreti, è semplicemente un'operazione contabile».