7 aprile 2020
Aggiornato 20:00
Censimento ISTAT 2011

Censimento: API, un incubo per gli italiani, intervenga il Governo

Il Senatore Bruno annuncia un'interrogazione parlamentare: «Inaccettabile, l'ennesimo spreco»

ROMA - «Il censimento si sta rivelando un vero e proprio incubo per alcuni cittadini. Il governo intervenga». Lo dichiara il senatore Franco Bruno di Alleanza per l'Italia annunciando una interrogazione parlamentare.

«Ieri migliaia di italiani - spiega l'esponente rutelliano - si sono cimentati nella compilazione online del censimento. A leggere i giornali di oggi, quella che dovrebbe essere un'operazione agevole e veloce grazie alla possibilità di usare internet, sembra si sia rivelata una vera e propria impresa titanica. Sistema ingolfato, attese infinite per poi sentirsi dire che era impossibile procedere. Una situazione inaccettabile. A questo proposito chiediamo al governo quale sia il costo del censimento, chi sta gestendo l'intera operazione, se ci siano state sottovalutazioni e responsabilità e cosa ha causato i gravi disservizi di ieri».

«Una campagna di informazione inesistente - lamenta Bruno - tanto da essere passata quasi inosservata la notizia, non di poco conto, che si è obbligati a rispondere al questionario del censimento, pena multa salatissima. Adesso ritardi e rallentamenti per procedere alla compilazione online. Vorremmo sapere chi si assume la responsabilità di un'operazione che appare ogni giorno di più come l'ennesimo spreco in tempi di grave crisi economica».

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