23 febbraio 2020
Aggiornato 12:30
In discussione martedì 4 ottobre al Senato il condono «salva-furbetti»

Caccia: Lav, atto di vergognoso clientelismo politico

Massimo Vitturi: «Più che di interpretazione autentica, in questo caso si può certamente parlare di interpretazione ad personam»

ROMA - Domani, 4 ottobre, il Senato della Repubblica Italiana discuterà il disegno di legge n.2422, presentato dai senatori Divina e Pittoni della Lega Nord, che si propone di dare «interpretazione autentica» della norma che stabilisce le modalità di caccia, in relazione alla zona in cui ogni singolo cacciatore sceglie di sparare.

La Legge 157/92, però, stabilisce molto chiaramente che all’inizio di ogni stagione venatoria il cacciatore sceglie se sparare in montagna oppure in pianura e non potrà cambiare scelta fino alla fine della stagione. Il cacciatore che dovesse essere sorpreso a praticare l’attività venatoria in ambito diverso da quello scelto, infatti, incorre nelle sanzioni previste dall'art. 31-lett. a) della legge 157/92 (importo di 412 euro ed obbligo di segnalazione al Questore per la sospensione della licenza per un anno).

L’esigenza di tale «interpretazione autentica», quindi, deriva unicamente dalla necessità, tipicamente italiana, di evitare che alcuni cacciatori che hanno violato la norma nelle scorse stagioni vengano giustamente sanzionati per il loro comportamento illegale.

«Più che di interpretazione autentica, in questo caso si può certamente parlare di interpretazione ad personam che ha l’unico scopo di condonare alcuni cacciatori, elevandoli a cittadini privilegiati, al di sopra delle leggi e delle norme dello Stato democratico, – commenta Massimo Vitturi responsabile LAV settore Caccia e Fauna selvatica – un atto vergognoso, insopportabile ed indecente, di smaccato clientelismo che auspichiamo venga prontamente bocciato dalle forze democratiche presenti in aula».

Il nostro ordinamento già prevede che i cacciatori siano cittadini «un po’ più uguali degli altri» potendo tranquillamente violare la proprietà privata senza essere sanzionati, ora questa eventuale sanatoria, oltre a privare le casse dello Stato del gettito proveniente dai cacciatori sanzionati, priverebbe tutti i cittadini del principio dell’uguaglianza davanti alla legge.

«Ci appelliamo al Governo perché intervenga prontamente presso i suoi alleati – conclude Vitturi - se la norma «salva-furbetti» dovesse essere approvata, chi ci rimetterebbe sarebbe una volta di più l’immagine e la credibilità del nostro Paese».