24 gennaio 2021
Aggiornato 16:00
Manovra economica

Maroni: «Enti locali? Ci sarà una sostanziosa riduzione dei tagli»

Il Ministro leghista: «Per i Comuni spero nell'azzeramento». Formigoni: «Alfano si è impegnato per ridurre i tagli». Caldoro: «Accorpare anche le Regioni, 20 sono troppe»

RIMINI - Per i tagli previsti in manovra agli enti locali ci sarà una «sostanziosa riduzione» e per i Comuni si potrebbe addirittura arrivare ad un «azzeramento» degli stessi tagli. Lo ha annunciato il ministro degli Interni, Roberto Maroni, a margine del Meeting di Comunione e liberazione a Rimini parlando della manovra.
Maroni ha spiegato che per la riduzione dei tagli agli enti locali «c'è spazio».
«Io - ha aggiunto Maroni - ho lavorato in questa direzione. Ho lavorato in silenzio per ottenere questo risultato. Mi pare che siamo sulla buona strada. Il confronto, il dibattito, il fiorire di proposte che c'è stato in questi giorni è stato molto utile».

Formigoni: «Alfano si è impegnato per ridurre i tagli» - «Il segretario si è assunto a nome di tutti noi l'impegno di apportare correzioni significative alla manovra economica nella direzione che abbiamo auspicato». Al termine dell'incontro alla sede del Pdl con Angelino Alfano, Roberto Formigoni è soddisfatto per la decisione del partito di avanzare la proposta di un «drastico ridimensionamento dei tagli a regioni ed enti locali».
Secondo quanto riferito dal governatore della Lombardia, in alternativa ai tagli agli enti locali si sta ragionando su: «Dismissioni degli immobili dello Stato, lotta all'evasione fiscale». Ma soprattutto, ha precisato, «senza toccare le pensioni si ragiona su un aumento dell'età pensionabile tornando alla proposta Maroni.
Formigoni ha parlato anche di un impegno di Alfano sui piccoli Comuni. «Abbiamo cancellato la proposta di alcuni ministri, troppo fantasiosa, di cancellare i piccoli Comuni - ha detto - non sta né in cielo né in terra. Certo dovranno ridurre le spese, ma puntiamo ad un accorpamento delle funzioni, lavoriamo perché possano vivere».

Caldoro: «Accorpare anche le Regioni, 20 sono troppe» - Piace a tanti l'idea di far diminuire il numero delle Regioni in modo da contenere i costi dello Stato.
Fra i promotori di questa linea anche il governatore della Campania Stefano Caldoro, intervenuto attraverso un'intervista concessa al quotidiano Il Giornale. Per il presidente, infatti, è necessario «Accorpare, oltre ai Comuni, anche le Regioni perché forse di questi tempi venti Regioni sono un lusso che non possiamo più permetterci».
Parlando di questo agosto «bollente», Caldoro ha spiegato: «Solo l'approvazione della manovra rispettando il saldo ci farà recuperare punti in Europa, ma dobbiamo stare attenti a non cedere su alcuni punti fondamentali». Priorità che Caldoro individua nella necessità di «intervenire sulla previdenza e sull'innalzamento dell'età pensionabile, fermo restando i diritti acquisiti». Poi «bisogna alzare «almeno di un punto percentuale l'Iva e ridurre i costi della politica anche con il dimezzamento del numero dei parlamentari». «Grave errore», invece, sarebbero i tagli agli enti locali: «levare fondi agli enti significa punire indirettamente i cittadini, soprattutto la fascia più debole».

Cicchitto: «Meno tagli per gli enti locali con aumento Iva» - «Evidentemente la riduzione dei tagli agli enti locali e il recupero dei piccoli Comuni implica anche un recupero delle risorse che noi identifichiamo per esempio nell'Iva». Lo dice il capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto, commentando le parole di Roberto Maroni, secondo cui c'è spazio per ridurre i tagli agli enti locali previsti nella manovra economica.
Parlando coi giornalisti mentre alla sede del Pdl è in corso l'incontro degli amministratori locali del partito con il segretario Angelino Alfano, Cicchitto ha aggiunto che sul tema delle Province «stiamo ragionando».

Napoli: «Il Pdl chiederà il dimezzamento dei tagli» - «Il Pdl chiederà almeno il dimezzamento dei tagli agli enti locali». Il presidente dell'Anci, Osvaldo Napoli, definisce «estremamente positivo» l'incontro avuto con il segretario del Pdl Angelino Alfano e altri rappresentanti degli enti locali, oltre ai ministri Brunetta e Fitto alla sede del Pdl in via dell'Umiltà. Napoli parla anche di «risoluzione concreta» della vicenda «piccoli Comuni».
Napoli si dice «ottimista» e parla di un incontro stamattina con Calderoli e Alfano: «Abbiamo già rimodulato il documento sui piccoli Comuni».

Upi: «Stralciare art. Province e discuterne in altra sede» - Stralciare l'articolo 15 della manovra sull'abolizione di alcune Province e affrontare il tema di un «disegno organico degli enti locali» in sede di Conferenza Stato-Regioni. Il presidente dell'Upi, Giuseppe Castiglione, ha portato questa proposta all'attenzione del Pdl, nell'incontro svoltosi stamane in via dell'Umiltà con il segretario Angelino Alfano e altri rappresentanti degli Enti locali.
«Il tema dell'accorpamento delle Province riguarda tutte le Province italiane non solo 29 Province - ha spiegato Castiglione - quindi proporremo, come Upi, che in sede di Conferenza Stato-Regioni si raggiunga un accordo per un ridimensionamento minimo delle Province e si possa così procedere ad un accorpamento di tutte le Province italiane. La centralità dell'ente intermedio non è stata messa in discussione» nell'incontro al Pdl. «Serve un disegno organico degli enti locali - ha insistito il presidente dell'Upi - che però non può stare in una manovra di bilancio».